giovedì, aprile 6

paccheri al ragú


Chiamati anche "schiaffoni", rappresentavano una volta la pasta dei poveri, poiche’ bastavano pochi paccheri a riempire un piatto. Sono forse il formato di pasta piu’ tipico in campania, ma soprattutto a Napoli. I paccheri vengono spesso abbinati al ragú, tanto amato anche dal grande Edoardo de Filippo che ne parla in una sua poesia dal titolo appunto 'o rrau'.
Il vero ragú peró veniva preparato in un tegame di creta largo e basso, rimestato con la classica “cucchiarella” di legno e cotto (dulcis in fundo) su di un fornello a carbone dal mattino fino all’ora di pranzo. Questo il classico pranzo domenicale a Napoli, cucinato con pazienza dalle mamme...quanti ricordi!

500 gr paccheri
500 gr girello di manzo
2-3 costolette di maiale
1 cipolla di media grandezza
1 litro passata di pomodoro
6-7 cucchiai Olio extravergine d’oliva
½ bicchiere vino rosso
basilico
sale
Far saltare per qualche minuto la carne di manzo e di maiale in un soffritto di cipolla e olio. Aggiungere il vino rosso, la passata di pomodoro e qualche larga foglia di basilico. Salare, coprire con un coperchio e cuocere a fuoco basso per almeno 3 ore
Quando il sugo sara’ pronto unirlo ai paccheri al dente.
Spolverare con una buona manciata di parmigiano.

13 Comments:

Blogger Tulip said...

a frascati si mangiano conditi con ragù e tanta ma tanta mozzarella.....che fila da tutte le parti...............

6/4/06 10:58 AM  
Blogger Gloricetta said...

Data l'ora la salivazione è a mille.
La pasta al ragù è una delle mie preferite, ma da queste parti si prepara con trito di verdure, carne macinata di manzo, vitello, maiale e passata di pomodoro. Le tagliatelle all'uovo, specie se preparate con la sfoglia fresca, sposano perfettamente questo saporito ragù.

6/4/06 11:47 AM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Approfitto di questa ricetta postata dal mio socio per dare il benvenuto a quanti già hanno "surfato" in questo blog. Ste-

6/4/06 12:27 PM  
Blogger Piperita said...

Che bontà! Che FAMEEEEEEE!

6/4/06 12:41 PM  
Blogger miro said...

a quest'ora una foto come questa è sicuramente da dichiarare contraria alla convenzione di Ginevra e da classificarsi come arma non convenzionale.

6/4/06 1:03 PM  
Anonymous Anonimo said...

Quanta malinconia, Rad, in questa ricetta .... che struggimento per i tempi andati. Anch'io ne soffro a volte, anche se non mi sono mai allontanata più di 1 km da mia madre e tuttura beneficio delle sante lasagne domenicali, di irrinunciabile manifattura materna.

Nicole

6/4/06 2:00 PM  
Blogger Juliette Godart said...

Vengo qui per broccolare (e quindi renderti pan per focaccia) e non trovo neanche un piccolo Lord cui dedicarmi: come la mettiamo? EH???

6/4/06 2:23 PM  
Blogger Macho80 said...

Eccomi qua. Pronto a farmi broccolare. Cosa vuoi fare, francesina mia? Parla e io diventerò il tuo schiavo.

6/4/06 2:33 PM  
Blogger Juliette Godart said...

Macho (il mio stomaco si rivolta come un guanto a pronunciare questa parola), è triste per me doverlo ammettere, ma: sei troppo giovane per me. Mettiamoci una pietra sopra, vuoi?

6/4/06 2:48 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

oohh, finalmente la Juliette si esprime fra le mura (virtuali s'intende) della casa del maiale ubriaco. Ma Juliette...é sempre un piacere sentirti, anche se non sono daccordo sul broccolare (io!?)...il pan per focaccia peró ci stá come espressione...a tema direi. sei sempre benvenuta. come tutti d'altronde.

Re

6/4/06 3:11 PM  
Blogger Kjaretta said...

Bella foto e bel sugo... Ed e' ora di merenda...;-)

6/4/06 4:51 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

kjaretta- fai merenda con un piatto del genere? salute!

grazie per i complimenti!

Re

6/4/06 5:15 PM  
Blogger Katalina - Nonsolococco.splinder.com said...

mamma mia che languorino!!!
Mia madre li ha fatti un po' di domeniche fa per la prima volta...son davvero ottimi!!!

p.s.: a quanto pare siamo "coetanei" di blog ;)

6/4/06 7:31 PM  

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