martedì, maggio 2

capunti aperti con pomodorini ricotta menta fresca e schegge di limone



La primavera è -quasi- sbocciata e il mio socio è in ferie nel sud dell’Europa. Prima di partire mi ha raccomandato:” occupati tu di postare questo o quell’articolo attingendo al materiale che abbiamo in archivio”. Il sole era bello alto e caldo questa mattina.. avevo voglia di un piatto ricco ma fresco, profumato e di stagione. Ho preso un po’ di cose che avevo in dispensa e ho assemblato gli ingredienti. Il palato ne è rimasto contento.. e molto, per non parlare della pancia. Degli articoli in archivio già me ne ero dimenticato e la menta fresca fuori in giardino, proprio di fianco all’albero di limoni, mi ha suggerito quello che dovevo fare. Quindi, andiamo con ordine:

100 gr di capunti aperti (o strascinati) di farina di legumi
1 manciata di pomodorini freschi di stagione
1 pezzo piccolo di ricotta fresca
1 limone
Menta selvatica
peperoncino
Aglio
Olio

Ho saltato in padella i pomodorini con uno spicchio di aglio, mezzo peperoncino fresco e un po’ di menta selvatica. Nel frattempo, mentre la pasta cuoceva, ho stemperato con l’acqua di cottura la ricotta e vi ho grattugiato la buccia di un piccolo limone mescolando ben bene. A cottura ultimata ho scolato la pasta lasciandola leggermente umida e l’ho aggiunta ai pomodorini in padella. Dopo averla saltata ho aggiunto la ricotta mescolata alle schegge di limone e una manciata di menta selvatica tritata grossolanamente. Saltato ancora e poi impiattato terminando con un filo di olio e una spruzzata di parmigiano appena grattugiato.
In Lucania i “capunti aperti” sono i nostri strascinati. Quelli che ho utilizzato io sono del Pastificio Di Carlo (pastificio lucano). Propriamente il nome è associato ai capunti fatti in casa di cui si distinguono quelli “aperti” da quelli “chiusi”. Questo tipo fatto con farina di legumi (fagioli, ceci e lenticchie) è molto saporito, dal colore scuro e ricco di fibre. E le fibre ci stanno bene in questo periodo dell’anno in cui spesso ci si sente appesantiti e un po’ svogliati.A completare tutto la menta e le schegge di limone.. queste ultime danno “colore” al retrogusto piccante del peperoncino, mentre la menta (consiglio a tutti di tenere una varietà di erbe fresche fuori al giardino – si tengono bene e facilmente anche sul balcone) ne ammorbidisce “il fuoco” rammentando che è tempo d’estate.

9 Comments:

Anonymous briciola said...

..piatto colorato ed estemporaneo..sento già il sapore dell'estate..non amo il parmigiano ma amo "l'uomo che cucina"..

2/5/06 9:41 PM  
Anonymous briciola said...

..piatto colorato ed estemporaneo..sento già il sapore dell'estate..non amo il parmigiano ma amo "l'uomo che cucina"..

2/5/06 9:41 PM  
Blogger miro said...

ho una visione. sono su una terrazza e di fronte ho il mediterraneo. sto sorseggiando un pastis. una piccola ciotola di olive nere sul tavolo. tira un leggero vento dal mare e sono felice.

3/5/06 12:57 PM  
Blogger La Ballera said...

Geniale davvero!
la semplicità, l'armonia dei colori e l'esaltazione del profumo della pasta! geniale!

3/5/06 1:21 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

bravo ste.eccomi qua. pur essendo in vacanza non ho potuto fare a meno di fare un salto al maiale ubriaco. Mi trovo a Granada, Andalucia. Temperatura mite, sole, cucina interessante...piuttosto ricca, dico, ma soprattutto buon vino. Qui é tradizionale "Tapear", ossia bazzicare da un' enoteca, una birreria, un ristorantino all'altro, ordinare un buon bicchiere di vino "Rioja" del sur de Granada, e assaggiare i prodotti tipici locali (jamon de trevelz, il prosciutto, é uno di questi).
La ricetta dei capunti mi ha comunque aperto il cuore...e lo stomaco!!

Saluti

Re

3/5/06 1:23 PM  
Blogger Gloria said...

Ciao, bella ricetta la proverò. Di solito io uso il limone e il basilico o la menta, ma aggiungere il pomodoro non l'ho mai provato....

3/5/06 4:29 PM  
Blogger Juliette Godart said...

Un accordo di profumi e aromi che rasserena il pancino. Grazie.

4/5/06 11:42 AM  
Blogger Gloricetta said...

Per una "pastofila come me, questo post è un invito a nozze. E' particolarmente interessante il tipo di pasta, ma non ricordo di aver mai visto niente del genere dalle mie parti (piatta pianura padana). Secondo te, potrei provare con un impasto fatto con farina di ceci? GLo'

11/5/06 11:21 AM  
Blogger il maiale ubriaco said...

credo la versione con la farina di ceci possa essere una buona alternativa. l'impasto potrebbe risultare piú morbido ed il limone essere maggiormente esaltato. Da provare.

Re

12/5/06 9:34 AM  

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