venerdì, settembre 8

Fiordimela & lo strudel della Val di Non


settembre e ancora caldo.. almeno in questi giorni.
al ritorno dalle vacanze tutte le attività riprendono a pieno regime.
così anche noi del Maiale Ubriaco accendiamo i nostri pc e riprendiamo i contatti col web – il mio socio deve essere da qualche parte in Europa per lavoro - riavvolgendo o ritrovando alcune matasse lasciate in sospeso causa mare. pesce alla griglia e pezzi di Lucania.. almeno per quanto mi riguarda. … riceviamo una mail da parte di fiordimela.it . sito web di un interessante produttore di “strudel della Val di Non” la valle trentina famosa per le sue mele Golden. l’idea mi colpisce. Fiordimela confeziona e spedisce in massimo 48h dall’ordine tre varietà di strudel esclusivamente prodotto e confezionato artigianalmente. si può scegliere quindi tra: lo strudel tradizionale (viene preparato con una pasta molto molto sottile. le mele e gli altri ingredienti vengono arrotolati all’interno della pasta e questo permette alle mele di cuocere in forno con gli altri ingredienti mantenendo intatta la fragranza e la giusta consistenza. la pasta non assorbe la componente liquida della mela ma al contrario la pectina naturalmente contenuta in gran quantità nel frutto forma con la cottura una crema dolce e densa: questo è il segreto dello strudel tradizionale) pasta frolla (le mele vengono disposte su una base di pasta e quindi coperte da un altro strato di frolla. poi viene decorato con una treccia, sopra, e infine messo nel forno. durante la cottura le mele e la pasta si fondono creando uno strato di morbida crema) e frutti di bosco (lamponi. mirtilli. more e ribes rosso. la frutta viene avvolta nella fine pasta che mantiene intatti gli aromi delle mele e dei piccoli frutti nel suo cuore fragrante). scelto lo strudel scegliete la misura – media o grande – e il gioco è fatto. il tutto è confezionato all’interno di una scatola di legno marchiata a fuoco con il marchio Fiordimela. Uno spostamento dell’asse. scrivo nel titolo. proprio perché non è nostra tipicità raccontare fuori dal campano-cilentano-lucano. ma se pure devo trovare una giustificazione a tale spostamento sembra chiaro che il focus. l’attenzione. và posta alla realtà che Fiordimela rappresenta. una realtà in cui l’economia del mercato è quella tipica delle produzioni biologiche. attenta alla qualità del prodotto (alla domanda se le mele sono fresche rispondono così: “Beh, che domanda... certo che le mele sono fresche! sono dell’ultimo raccolto. conservate in celle frigorifere in atmosfera controllata sino al momento in cui le sbucciamo per preparare lo strudel Fiordimela. grazie a ciò è possibile produrre strudel con mele fresche come appena colte in tutti i mesi dell’anno”). un prodotto importante della Val di Non nota produttrice della mela Golden Delicious. mela casualmente ottenuta da seme nel 1890 in Virginia (USA). lo strudel. invece. ci spiega Fiordimela. fu preparato per la prima volta dagli Austriaci che nel Cinquecento impararono dagli ungheresi a preparare un tipico dolce con il pane. le mele. l’uvetta e lo zucchero. durante gli anni della dominazione ottomana. in seguito lo strudel si diffuse anche nella cucina tradizionale dell’arco alpino italiano ed in particolare nella Val di Non. dove divenne il dolce più tipico. grazie alle proprietà e al gusto unico delle mele che qui vi vengono coltivate.
Vogliate considerare questo articolo l’inizio di una serie di “spostamenti d’asse”. piccole deviazioni che saltuariamente si inseriranno nel nostro percorso utili a raccontare e ad approfondire quelle realtà – aziendali o di consorzio – che operano nei settori della produzione agricola e della gastronomia e che porgono attenzione al prodotto preservandone su tutti i piani la qualità e il gusto.

2 Comments:

Anonymous pabassina said...

A fiordimela dicono anche che "la pasta dello strudel è pronta solo quando è trasparente a tal punto che facendovi scivolare sotto una lettera d'amore, se ne riescono a leggere le parole”.
Se non è poesia questa ;)
Grazie per la segnalazione.

9/9/06 4:37 PM  
Blogger Kjaretta said...

Davvero interessante; personalmente preferisco fare lo strudel personalmente ma ci sono tanti che non hanno tempo o interesse a cucinare e omologano il gusto sui prodotti della grande distribuzione quando in giro ci sono chicche come questa. Splendida foto.

11/9/06 12:48 PM  

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