mercoledì, ottobre 11

biologico vs grande distribuzione (atto II°): pensieri a voce alta



Nuove considerazioni sulla "questione bio" recentemente affrontata: un lettore de Il Maiale Ubriaco esprime alcune considerazioni che val la pena "ascoltare" con attenzione.
bio è trend. la domanda negli ultimi anni anche in italia è nuovamente in crescita ed ecco svelato il mistero del biologico al supermercato. oggi i prodotti biologici sono in vendita anche presso il colosso della grande distribuzione Usa: la catena di ipermercati Wal-Mart (leggi l'azienda più grande del mondo!) che di sicuro non brilla in fatto di moralità... un biologico così di sicuro sacrifica la sua anima ed è per questo motivo che c'è da essere molto sornioni. adesso va di moda una certa estetica nel settore alimentare. un packaging rustico. una confezione essenziale. un'immagine non troppo patinata. et voilà: basta un'indagine di mercato e un veloce benchmarking con sondaggio annesso che per esigenze di mercato "mi reinvento biologico" (del resto è come un lifting no?) perdonate l'ironia, ma come spesso accade è una questione di contenuto e non di contenitore!
il "grande" produttore biologico segue probabilmente alla lettera la legge, ma di sicuro non lavora con spirito biologico. ed è così che il progetto iniziale di dar vita a un nuovo sistema alimentare a sostegno delle piccole aziende e finalizzato a un contatto diretto tra produttore e consumatore a mio avviso inizia ad essere "infettato". e che dire poi del rispetto dell'ambiente e di una maggiore qualità della vita? il discorso è complessivamente delicato e di sicuro non possiamo affrontarlo analizzando solo ed esclusivamente l'aspetto economico della faccenda. serve informazione e consapevolezza. scambio di dati e di esperienze. prove ed errori.
biologico forse è mangiare qualcosa in meno, ma con un gran gusto in più. biologico è qualcosa di vero. è il sapore delle cose così come sono (o forse così come erano una volta) senza troppi artifici (dis)umani. il biologico è da rintracciare innanzitutto dentro di noi e probabilmente nelle nostre abitudini. nei nostri consumi e nelle nostre scelte quotidiane. biologico è fare la raccolta differenziata perchè biologico è sostenibile. biologico è un'alimentazione sana e consapevole quindi è benessere. biologico è equo e solidale. è amore per la natura. è rispetto per la terra e per l'uomo. biologico è slow per definizione e per necessità. biologico è stringere la mano a un produttore guardarlo negli occhi sapere che c'è e anche lui è dalla nostra. biologico è realizzare che viviamo in un mondo pessimo e mio figlio merita qualcosa di meglio di tutto questo.
di sicuro il biologico non è ciò che è scritto nei disciplinari o per lo meno non è solo quello. di sicuro il biologico non è nelle scartoffie. nei grossi investimenti commerciali. nelle pubblicità massificate. ed è per questo motivo che purtroppo (o per fortuna) il "vero biologico" non lo trovi facilmente e se così non fosse ci sarebbe meno gusto. no? biologico è quindi un personale percorso di ricerca. di rapporti. di odori. di sensazioni irripetibili. facciamone tesoro. condividiamone gli umori. scambiamone i pareri. è un fatto culturale. combattiamo la non conoscenza!
l'italia sarà il paese dell'anno alla prossima edizione del BioFach di Norimberga e Modena sarà la sede del congresso mondiale Ifoam del 2008. il progetto B’io (www.b-io.it) mi sembra sia una cosa interessante da tenere sotto controllo. le fattorie didattiche pure. il biodinamico (visione più integralista del biologico o forse la sua più naturale evoluzione) è qualcosa di cui di sicuro in futuro mi piacerebbe parlare. anche di Nicolas Joly. ma questa sarà un'altra storia.
sicuramente continua...
Giacinto Chirichella - visual designer & amante delle cose vere

5 Comments:

Anonymous veronica said...

Biologico significa in primis senza pesticidi, senza tutta la sfilza di veleni e conservanti con cui viene "torturata" la frutta e la verdura che troviamo in negozio. Quanto tutti questi componenti siano nocivi lo sappiamo tutti, ma, chiaramente, per soddisfare la richiesta bisogna pur produrre di +, o no? Qui non si tratta di dire biologico nei discount si o biologico nei discount no, qui si tratta di parlare di diritto alla salute e a non dover pagar salato per magiar veleno! Il concetto di "cose vere" è ben oltre, ma molto oltre....

11/10/06 2:57 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Ciao Veronica..: avrai notato che il nuovo post porta avanti una discussione cominciata qualche tempo fa come ho ben scritto in neretto prima dell'articolo. Va da se che è in quella direzione che dobbiamo interpretare l'articolo del nostro lettore. Inoltre, econcludo, riteniamo importante affrontare l'argomento "bio nei discount" nella misura in cui massificare il biologico significa per certo degradarne la qualità "infettando" il rapporto umano che da sempre sta alla base di questa scelta. Ste-

11/10/06 3:35 PM  
Blogger rosso fragola said...

bel guazzabuglio davvero!
I discount mi fanno rabbrividire; per quel troppo a costo troppo basso, per quello che rappresentano, una preferenza data alla quantità prima ancora che alla qualità, in netto opposto con il mio modo di vedere, di vivere.
Ma i brividi sono anche per l'idea che al discount si va per risparmiare e basta, e non è il caso di andar tanto per il sottile, come se anche il diritto alla salute, e a non mangiar veleni, fosse ancora una volta un privilegio di pochi, non il sacrosanto diritto di ogniuno.

11/10/06 10:42 PM  
Anonymous Anonimo said...

a

17/10/06 11:07 PM  
Anonymous Anonimo said...

interessanti questi pensieri ad alta voce. richiamano un'assunzione di responsabilità verso le proprie azioni che potrebbe ridimensionare il dilagare degli atteggiamenti trend.

raggiungere i pochi eletti che comprenderebbero, tuttavia non è difficile. ma spezzare il cerchio e divulgare
richiede molto impegno nel quotidiano soprattutto per limitare le strumentalizzazioni.

mi sono persa, la prima parte dell'intervento, purtroppo. la cercherò.

il tempo mi sfugge di mano, purtroppo!!!
un caro abbraccio a tutti e in particolar modo a Sté

anto ( mycosysafe)

5/11/06 10:26 AM  

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