lunedì, febbraio 5

pecorino di laticauda sott'olio

E’ trascorso un pó di tempo oramai dall’ultima ricetta del maiale ubriaco e abbiamo pensato che non potessero mancare un paio di suggerimenti sull’utilizzo di quest ottimo formaggio di pecora.
Iniziamo con una soluzione semplice, applicabile non soltanto al laticauda ma a diversi tipi di formaggio stagionato. Il pecorino sott’olio, oltre ad essere una forma alternativa e particolare di conservazione, riprende un'antica tradizione contadina nata dalla necessità di conservare per l'inverno il formaggio fatto nella buona stagione. Il risultato é un formaggio gustosissimo, leggermente piccante, dall’ aroma intenso, lievemente ammorbidito dalla presenza dell’olio d’oliva. Serve a poco descrivere la mia sorpresa nell’aprire quel barattolo gelosamente custodito in dispensa per giorni e assaggiarne il contenuto. Fragranza, consistenza, retrogusto, hanno reso il momento dell’assaggio particolarmente intenso, complice senza dubbio un mite e soleggiato pomeriggio d’inverno. Il modo migliore per accompagnare questa squisitezza é altrettanto semplice, un crostone di pane caldo appena sfornato e perché no..un buon bicchiere di vino rosso.

500 gr di pecorino
alloro
aglio
timo
pepe nero in grani
peperoncino fresco
olio extravergine d'oliva
Mettere in vasi di vetro puliti ed asciutti il pecorino tagliato a pezzi di circa 3-4 cm. Aggiungere i grani di pepe nero, l'alloro, l'aglio tritato, il timo, il peperoncino tritato e coprire con l’olio extra vergine. Conservare in un luogo asciutto e al riparo dalla luce e consumare preferibilmente entro un mese.

10 Comments:

Blogger Kja said...

La descrizione della degustazione e` molto evocativa. Personalmente userei un misto di bacche di pepe: bianco, nero, rosa, verde e magari anche una di Sichuan, solo per suggerire il suo gusto particolare sul palato.
Un bacio.

5/2/07 3:48 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Kja sempre con le spezie, eh eh!
Prendiamo nota. Un abbraccio.
Ste-

5/2/07 4:16 PM  
Blogger ape said...

..io metto anche bacche di ginepro: danno un buon sapore montano..

6/2/07 9:00 AM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Vero. Io le uso per steccare la lonza al forno. Ste-

6/2/07 9:58 AM  
Blogger LaCuocaRossa said...

non è di capra ma di pecora, la laticauda è una pecora ma credo lo sappiate e ci sia un errore di digitazione! ce ne sono moltissime nel paese di mio marito in provincia di benevento e hanno un aspetto molto particolare!

6/2/07 4:05 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

ebbene si..piccola disattenzione. effettivamente l'incrocio della pecora laticauda é davvero inusuale. Di quale paese in provincia del beneventano parli?

Saluti

Re

6/2/07 5:08 PM  
Blogger val said...

è la prima volta che sbircio il vostro blog: molto interessante, tornerò senz'altro a leggervi!
Re, anche tu laureato in Scienze della Comunicazione? Io a Padova...mal comune, mezzo gaudio! ;-)
A presto

7/2/07 3:38 PM  
Anonymous chiara said...

mmmm... che bontà! Ho come l'impressione di essermi persa qualcosa di davvero squisito. Bello il vostro blog. io e le mie amiche ce lo stiamo gustando. A presto rivederci.

7/2/07 10:05 PM  
Blogger max said...

Non conoscevo il pecorino sott'olio, devo proprio provare a preparare la tua ricettta, e come dice ape, aggiunger' anche qualche bacca di ginepro!

10/2/07 6:53 PM  
Anonymous g said...

Val torna a farci visita presto, ti aspettiamo.
Chiara dai recupera il tempo perso: buon appetito ;-P ci fa piacere sapere che siate in tante.
ok Max vada per una buona dose di bacche di ginepro, inoltre secondo la vacchia ricetta segreta della nonna ci vorrebbero anche un paio di capperi...
fai tu.

12/2/07 8:03 PM  

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