martedì, febbraio 13

Biologico e new age


Bio è trend.
E mi riferisco al classico prodotto definito "biologico".
Ma sapete che esiste un altro tipo di coltivazione che sta trovando la sua strada sul mercato alimentare a livello mondiale?
"Un altro?" direte voi.
"Ebbene sì!" vi rispondo.
Sedetevi comodi, accendete un incenso ayurvedico, abbassate le luci e rilassatevi.
Inspirate con la bocca e espirate dal naso...lentamente.
Fatto?
Bene, allora possiamo cominciare.

Signore e signori, è con grande piacere che introduco un nuovo concetto di agricoltura: oggi parliamo di agricoltura biodinamica.
"Ma che diavolo è?" direte sempre voi, lettori attenti e favorevoli a nuove esperienze!
Calma e respirate consapevolmente nel frattempo!
Iniziamo.

L'agricoltura biodinamica è praticata con successo in tutto il mondo, dall'India all'Australia, dall'Africa al Canada e (ebbene si!) anche in Italia.
Ma che differenza c'è tra l'agricoltura biologica e biodinamica?
L'agricoltura biodinamica include tutti i principi dell'agricoltura biologica, ad esempio recupera le pratiche tradizionali, quali il rovescio e la rotazione delle colture (insomma, gli agricoltori "biologici" hanno sempre a portata di mano il calendario di Frate Indovino!).
Nell’agricoltura biologica non si utilizzano pesticidi e concimi di sintesi...e anche nella biodinamica!
E allora cos'ha di così speciale l'agricoltura biodinamica?
La terra viene trattata come un organismo vivente attraverso la somministrazione di preparati omeopatici e tecniche naturali.
No, non sono impazzita!
Esiste veramente chi si occupa della terra come se si occupasse di un parente!
Surreale?
No, no...realtà siòri e siòre!
Quindi la caratteristica dell'agricoltura biodinamica è la cura "medica" del terreno e delle piante.
L'agricoltura biodinamica usa una serie di "preparati" utilizzati in dosi omeopatiche, che funzionano come vere medicine per il terreno e per le piante.
Ne risulta un progressivo risanamento del terreno, con un aumento di humus stabile e una qualità superiore dei prodotti.
Insomma, una filosofia un pò new age sta alla base di tutto.
Per molti decenni l’agricoltura biodinamica non è riuscita ad affermarsi, sovraccarica com’era di compiti “religioso-filosofici” che non competevano alla pratica agricola.
Poi dai primi anni '90, l’avvento del metodo biodinamico moderno ha “slegato” dall’oscurantismo esoterico tale pratica agricola, rendendola accessibile a tutti gli uomini liberi.
Viva Dio e viva la libertà!
Molte persone sostengono, ancora oggi, che l'agricoltura biodinamica usa pratiche assolutamente sconcertanti nell'ottica dell'agricoltura convenzionale.
Ad esempio i trattamenti con il corno-letame o con la silice.
Per qualcuno si tratta di pratiche di stregoneria e del tutto inefficaci in un'ottica puramente "agronomica".
Per chi le adotta con convinzione e consapevolezza sono postulati irrinunciabili ed anche molto efficaci.
Io non butterei la discussione sull'ideologia (altrimenti non ne usciamo più) ma mi atterrei ai fatti.
Uno di questi fatti è che esiste una Associazione per l'Agricoltura Biodinamica rudolfsteiner.it/biodinamica/index.html che organizza corsi, fornisce consulenze e lavora per la promozione del metodo biodinamico.
Buona parte delle aziende che producono secondo questo metodo vendono i loro prodotti con il marchio collettivo e internazionale DEMETER, secondo il relativo disciplinare di produzione.
Come per l'agricoltura biologica certificata, esiste un sistema di controllo con ispezioni annuali relative all'effettiva applicazione del disciplinare.
State tranquilli quindi.
I prodotti biodinamici sono molto controllati e quindi sicuri....ve lo dice una che si occupa proprio del controllo nella filiera alimentare.
Il problema sarà "solo" quello di reperirli sul mercato!

Bene, la prima seduta terapeutica è terminata.
Potete tornare alle vostre occupazioni giornaliere con maggiore serenità d'animo.
Alla prossima.

EvE

16 Comments:

Anonymous Anonimo said...

é sempre tutto molto interessante ciò che scrivete. Il problema è che pulrtroppo già il "biologico" costa tanto ed è difficile trovare almeno qui nel napoletano. Immagino questa nuova "biodinamica" che nonostante le tante lotte contro gli inceneritori come possa essere gestita. Una napoletana ottimista.

13/2/07 12:57 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

ciao napoletana, non smettere mai di essere ottimista! il rispetto dell'ambiente e il nostro futuro passa anche attraverso una serie di nuove riconsiderazioni. il biologico non costa tanto, costa semplicemente il giusto, lo stesso vale per il biodinamico. io preferisco mangiare un po' in meno, ma mangiare bene e buono.
dobbiamo lottare e noi siamo pronti a dare battaglia. possiamo considerarti dei nostri? :-)

ti do una dritta: b-io.it/negozi/puntovendita.php
qui puoi trovare alcuni punti vendita (anche a Napoli) della rete b'io; vendono anche prodotti biodinamici.
se hai una mezzoretta di tempo fatti un giro, troverai anche delle offerte promozionali! ovviamente poi facci sapere...

a presto
G

13/2/07 1:29 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Brava Elenoire!
Tutto davvero interessante. Certo che dobbiamo dare una svolta al modo in cui ci rapportiamo al consumo di determinati prodotti. Mangiar bene e sano costa semplicemente ricerca e maggiore attenzione. Speriamo il mercato abbia una svolta in questo senso, perché qui dobbiamo mettere le basi per una vita migliore, non limitata alla sfera alimentare.

Re

13/2/07 1:51 PM  
Anonymous Francesca said...

ma tutto quell'incenso mi ha affumicata! :-)
Interessante. Purtroppo non solo il bio è cool quando si parla di cibo. Ciao alla prossima

13/2/07 3:01 PM  
Anonymous federica said...

Very nice boys!!! Eh eh. Sono d'accordo con voi, anzi con Elenoire. Mi affascina molto il biodinamico e già conoscevo demeter. Preferisco anche io mangiare un pò in meno [anche se non si vede :)] ma mangiare buono. Ottima l'idea di trattare questo argomento.

13/2/07 3:31 PM  
Anonymous Anonimo said...

certo che sono dei vostri!!! E dalle mie parti comincerei proprio dalle terre confiscate alla camorra. "Terre come organismi viventi...".
Grazie x gli indirizzi. Napoletana ottimista

13/2/07 7:57 PM  
Anonymous Manuela said...

Ciao. Vorrei sapere se posso usare il trattamento biodinamico per il mio orto, un orto molto piccolo che da comunque una discreta quantità di frutti. In realtà mi riferisco ai costi, forse spenderei troppo per un pezzo di terra di 30 mq? Grazie e complimenti.

14/2/07 5:25 PM  
Anonymous il maiale ubriaco said...

ciao Francesca torna presto!

Fede da adesso boys&girls. ;-P

verissimo Napoletana, forse in tal senso qualche rarissimo progetto è partito, ma è evidente che il tutto non basta, ci vorrebbe più impegno e più attenzione.

Manuela non credo ti costi poi così tanto in termini economici, certo dovrai faticare un po', insomma ci vuole esperienza e sacrificio, ma ne vale.
Chissà Elenoire che consigli può darti...

Ele ci sei?
...

14/2/07 6:32 PM  
Anonymous Anonimo said...

Mi sto documentando...
EvE

14/2/07 6:39 PM  
Blogger cat said...

Forse posso aggiungere che, colui che ha gettato le basi dell'agricoltura biodinamica è Rudolf Steiner, filosofo e pedagogo, fondatore dell'"Antroposofia", personaggio mitico (almeno questo è il mo parere!)
L'agricoltura biodinamica si basa soprattutto su una lavorazione profonda del terreno di coltivo; i "rimedi" per la cura del terreno si trovano facilemnte nei negozi bio o in farmacia. Fidatevi!, coltivare l'orto secondo i principi della biodinamica , non solo è più sano, ma garantisce ottimi risultati! saluti cat

14/2/07 9:51 PM  
Anonymous Anonimo said...

Mitico Steiner e complimenti a voi per il blog. Anche io e mio marito abbiamo un pezzetto di terra, ci piacerebbe occuparcene secondo i principi della biodinamica. Ci siam pure comprati l'Orto Biodinamico di Heynitz e Merckens, molto completo e dettagliato. Evitare i chimici e trattare la terra con rispetto è doveroso. A presto. Lia

15/2/07 9:32 AM  
Anonymous Elenoire said...

Parlare in un commento di come si coltiva un orto col biodinamico mi risulta leggermente complicato...
Allora, per ovviare a questo problema...per iniziare a coltivare il proprio orto col metodo biodinamico consiglierei in primo luogo di documentarsi bene tramite i numerosi libri che ci sono in circolazione.
Le librerie delle facoltà di agraria sono piene di libri che trattano l'argomento e vi potete anche fidare degli autori proposti in queste librerie.

Potete iniziare da questo manualetto:
MANUALE DI ORTOCULTURA BIODINAMICA
(consigliato dalla casa editrice Hoepli)
Costa poco (11 Euro, aquistabile on line) e getta le basi alla coltivazione biodinamica.
(http://www.hoepli.it/home.asp)

Attenzione! Usate sempre la regola del buon senso perchè altrimenti andrete a spendere parecchi soldi (ad esempio per l'aquisto di attrezzature biodinamiche che per 30 mq sarebbero inutili!)per poi non avere sufficienti benefici...

EvE

15/2/07 10:35 AM  
Blogger il maiale ubriaco said...

grande Rudolf Steiner maestro di vita, di sicuro ne parleremo in maniera approfondita più in là.
ciao Cat, ciao Lia.
ottimo consiglio Elenoire, la faccenda sicuramente continua...

15/2/07 11:23 AM  
Anonymous Anonimo said...

Rimanendo in tema agroalimentare, esprimo un giudizio su eveline: " sei proprio un pupacchiello" nel senso più positivo dell'essenza

16/2/07 12:55 PM  
Anonymous Anonimo said...

E che vuol dire pupacchiello?

Eve

16/2/07 6:51 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Elenoire il pupacchiello è un peperoncino. Ste-

17/2/07 10:50 AM  

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