sabato, febbraio 17

Chiacchiere e sanguinaccio

Come recita un’antico proverbio contadino «del maiale non si butta niente» e noi, che di maiale modestamente ce ne intendiamo, siamo esattamente dello stesso parere. Anzi, visto che il carnevale si avvicina insistente ed é una di quelle festivitá in cui bisogna dare il massimo in cucina non solo a livello qualitativo, ma pure quantitativo, allora vi proponiamo due belle ricette dolci, saporite che a voi amanti della cucina sciué sciué come si dice a Napoli, ossia bella semplice, faranno impazzire.
Il sanguinaccio, una crema di cioccolato densa e carica di sapore, che nelle nostre zone è sempre stata sinonimo del dolce per eccellenza del carnevale. La ricetta originale, si percepisce dal nome, prevede l’utilizzo del sangue di maiale, che dona al cioccolato un retrogusto acidulo molto particolare. Oggi, dopo l’ormai noto divieto del 1992 dell’uso di sangue per la preparazione di prodotti alimentari in ambito commerciale, soltanto in alcune famiglie contadine, in cui continua il rito della macellazione casalinga del maiale, è possibile assaggiare la ricetta originale. Noi abbiamo trovato un’ottima alternativa che é quella di sostituire il sangue con del vino rosso. Provare per credere…e sopratutto leggere per capire!
I veri intenditori poi apprezzeranno e sapranno subito come utilizzare un’altra tipicità del periodo, le chiacchiere. La nostra é una delle tante versioni presenti in Italia, quella campana naturalmente, una ricetta che conservo da anni e ripeto ogni volta con immenso piacere. Naturalmente sarebbe bello raccogliere tutte quante le varianti al tema, quindi se ne avete…fateci sapere!

Sanguinaccio

500 gr. zucchero
50 gr. farina
100 gr cacao amaro
100 gr cioccolato fondente
100gr. pinoli
½ cucchiaino di cannella
1 busta di vanillina
¾ latte intero
½ bicchiere di vino rosso

Mettere in una casseruola lo zucchero, la farina, il cacao ed unire poco alla volta e mescolando il latte ed il cioccolato fondente, precedentemente sciolto nel vino rosso. Nella ricetta originale in realta’ il vino rosso ed il cioccolato fondente non sono presenti ma rappresentano oggi, come accennavamo sopra, un valido sostitutivo del ¼ di sangue di maiale utilizzato in passato.
Quando il composto sara’ bene omogeneo cuocere il tutto a fuoco lento, continuando a girare finche’ non avra’ raggiunto la densita’ di una crema.
A questo punto togliere il sanguinaccio dal fuoco, aggiungere la cannella, la vaniglia, i pinoli e lasciarlo raffreddare. Servire freddo.

Chiacchiere

500 gr farina
100 gr zucchero
50 gr burro
3 uova
2 cucchiai di Marsala
1 limone
vanillina
zucchero a velo
Olio di semi per la fritura

Versare sulla spianatoia la farina, lo zucchero semolato, una bustina di vanillina e la scorza grattugiata del limone. Unire gli ingredienti a fontana e aggiungere al centro tre uova intere, il burro leggermente ammorbidito e il Marsala. Impastare il tutto, aggiungendo se necesario ancora un pó di liquore, e tirare l’impasto in una sfoglia sottile. Ritagliare con una rotellina delle strisce di circa 20 cm di lunghezza che andranno sucesivamente fritte in olio ben caldo per 2-3 minuti. Le chiacchiere andranno poi scolate, lasciate asciugare e spolverizzate con lo zucchero a velo.

6 Comments:

Anonymous apprendistacuoca said...

sempre interessante il vostro blog! m'intriga parecchio il sanguinaccio...non so se mi riuscirei ad assaggiare la versione con il sangue perchè ad essere sincera mi fa impressione. al contrario il vino non mi crea alcuna inibizione! proverò!

17/2/07 4:18 PM  
Anonymous apprendistacuoca said...

ops! volevo scrivere 'non so se riuscirei ad assaggiare'...non capisco da dove sia uscito il 'mi'!

17/2/07 4:20 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Beh, a molti non piace anche pensando al maiale e all'uccisione. Ma ti garantisco che il sanguinaccio fatto col sangue, aromatizzato con arancia candita e zenzero tritato + cioccolato è spettacolare. Ste-

17/2/07 5:12 PM  
Anonymous Anonimo said...

beh !!ragazzi proprio adesso mia suocera è di là in cucina a girare con lentezza, a fuoco basso, per più di due ore il sanguinaccio fatto con il sangue di un maiale (appena 200 gr. in 2litri di latte)
paesano. La cosa divertente è che ci tiene a precisare chè " è sang e famiglia". Vi assicuro che ne viene fuori una crema densa, profumata vellutata. Sempre mitici Valeria

18/2/07 8:27 AM  
Blogger ape said...

dalle mie parti (bassa Umbria) il sanguinaccio ha forma di salume e non è liquido...in più di cacao ve n'è veramente una minima parte, visto che ai tempi il cacao era un bene di lusso.

18/2/07 11:24 AM  
Blogger Adrenalina said...

Mamma mia dev'essere buonissimo il sanguinaccio!!!!!! Rispondo alla tua domanda sulla durata della mia torta. Il tempo di metterla in tavola!!!!!
La cioccolata è dono divino!

18/2/07 7:36 PM  

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