venerdì, marzo 9

Frappato di Vittoria 2005 Arianna Occhipinti



"Non bisogna dimenticare certe sensazioni. Non bisogna agire per interessi lontani da quelli che sono i bisogni della vigna. Non bisogna togliere vita a ciò che è fonte di vita."

Queste sono le ultime parole di una lettera che Arianna Occhipinti produttrice poco più che ventenne a Vittoria, Ragusa, scrisse qualche tempo fa a Veronelli.
Mi sembrava giusto iniziare riprendendo il filo degli ultimi articoli de il Maiale Ubriaco. Quindi, si parla di biodinamico e vini siciliani. Ci troviamo nel cuore della zona del Cerasuolo di Vittoria, più precisamente in contrada Fossa di Lupo e Piraino, tra 5 ettari di vigneti e 16 di uliveti secolari. Già, perché la nostra Arianna produce, mi si dice, anche degli ottimi oli extravergine d'oliva che oltre all'etichetta "base" prevedono ben due selezioni: Gheta, da cultivar Nocellara del Belice, e Pantarei, da cultivar Tonda Iblea.
Ma torniamo al vino. È prodotto da uve Frappato per l’85%, e nero d’Avola per il 15%, coltivate utilizzando il sistema del cordone speronato con una densità media di 5500 ceppi per ettaro. Piante giovani, ma non giovanissime, 8 anni per il frappato, qualcuno in più per il nero d’Avola. Le rese sono basse, appena 18 quintali per il primo, e 28 per il secondo. La raccolta è manuale. Le uve, arrivate in cantina, sono pigiate meccanicamente, macerazione e fermentazione avvengono, e non potrebbe essere altrimenti, con lieviti naturali per 10 giorni con follature e rimontaggi eseguiti due volte al giorno.
L’affinamento avviene sulle fecce fini in tonneau di rovere di 4° e 5° passaggio da 600 litri per circa 10 mesi. Ovviamente non è effettuata nessuna chiarifica, né filtrazione. E’ aggiunta anidride solforosa per una quantità totale di circa 29 mg/lt.
Nel bicchiere si presenta di un color violaceo vivo e brillante, in un caleidoscopio di sfumature che dal cuore denso degrada verso l’esterno, nell’unghia, in un rosa fluido che danzando, scivola sulle pareti del bicchiere.
Portandolo al naso, un’effusione impetuosa e veemente di frutto vi arriverà alle narici. Scostate il bicchiere, fatelo ruotare un paio di volte ammirando di nuovo i colori del vino e riportatelo al naso. Inizierà ad aprirsi, ma avvertirete le stesse sensazioni che hanno catturato lo sguardo: un cuore denso di frutto, lampone per la precisione, e intorno, quasi nascoste, vaghe sensazioni minerali e accenni speziati. Al palato si ripresenterà questa duplice tattile sensazione. Il frutto denso, polposo e cremoso, cha accarezza il palato, avvolge le papille, si ferma quasi imponendosi – non deglutite subito, tenetelo un pizzico in più, assaporatelo – e attorno, sulle pareti della bocca, scivoloso, guizzante, rinfrescante e rinfrancante, grazie all’acidità spiccata. Entra corposo, scende rapidamente e sfuggente, riportando le sensazioni sul frutto.
Questo vino ha in se l’esuberanza del frutto e la leggiadria della bevuta. Se unite queste due parole, provando a legare ad esse un’immagine, vedrete forse delinearsi i tratti di un volto di una giovane donna che produce del vino e che è capace di scrivere quelle parole che ho citato all’inizio. Se vi riuscite, allora capirete ciò che sto scrivendo.
Per gli amanti del genere lo abbinerei ad I'll Remember April, dall’album del 1953 Blue Haze di Miles Davis, ma ancor di più all’album Clifford Brown And Max Roach Incorporated del ‘54, dove il grande batterista jazz incontra l’allora ventiquattrenne trombettista Clifford Brown. Basta ascoltare il primo brano Sweet Clifford. Stessa esuberanza e leggiadria.
Per tutti gli altri, soprattutto per coloro che con nostalgia pensano all’estate passata e trepidanti aspettano quella che verrà – perché questo vino dall’alcool moderato (12,5%), dal frutto godurioso e dalla facile beva, è vino tipicamente primaverile ed estivo (anche se io lo berrei sempre e comunque) –, per costoro, scrivevo, consiglierei una bella cena con gli amici, nella attesa che la primavera si presenti: potrebbe essere un’ottima occasione per organizzarsi le prossime vacanze proprio nelle sicule terre, degustando un caciocavallo ragusano fresco, un po’ di buona carne al forno o anche alla brace.
Accaparrarsi una delle duemilacinquecento bottiglie distribuite al di fuori delle terre siciliane da quei bravi distributori e commercianti della Velier, con il loro ormai celebre catalogo Triple AAA (agricoltori, artigiani, artisti), non sarà facilissimo. Prezzo in enoteca tra i quindici e i diciotto euro. Il doppio al ristorante. Forse un po’ alto per un frappato di Vittoria. Ma non so voi, io ancora devo imparare a monetizzare un’emozione.
Buone bevute a tutti.

Arianna Occhipinti
vitigni: frappato e nero d'Avola
sede a Vittoria (RG) in via dei Mille 55
tel 339 7383580
fax 0932 868222
info@agricolaocchipinti.it

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4 Comments:

Blogger Gourmet said...

Ho avuto il piacere e l'onore di consocere Arianna personalmente.. è una ragazza che a vederla sembra dolce, tenera e timida.. ma q parlare con lei si scopre una ragzza molto dolce, tenera che in realtà ha un carattere fortissimo e una tempra incredibile.. ha un amore grande per la sua terra, la sicilia, la sua azienda... ed il suo vino è qualcosa di meraviglioso!
Bravi ragazzi.. :)
e grande piccola dolce Arianna.. abbiamo bisogno di donne come te!

9/3/07 3:29 PM  
Blogger isabilla said...

beh, che dire,
hai scritto una recensione bellissima, con tanto sentimento.

Per il momento il vino non ce l'ho, intanto inizio con Miles Davis ;)

11/3/07 1:27 PM  
Anonymous arianna said...

Mi basta solo sapere che l'assaggio è stato un'emozione e tutte queste splendide parole mi riconducono a quelle conferme che si cercano ogni giorno e che poi grazie alla tua terra, alle giornate in vigna, a un lavoro che di continuo si mischia con i nostri sentimenti, con le tradizioni, con la nostra storia, mi si presentano così d'improvviso davanti agli occhi sottoforma di lettere e parole legate insieme da una forte comprensione di quello che si cela dietro ciò che si è bevuto.....facendomi gioire. grazie di cuore. arianna

p.s. per chi ha voglia di bere qualcosa, vi aspetto alla manifestazione di vini naturali TRIPLE A l'1° ED IL 2 APRILE 2007 dalle ore 10alle 18 c/o CA' SCAPIN Via Ca' Sentieri 14 Santa Maria di Zevio (VR) (Cà Scapin è situata a circa 11 Km. dall'uscita di VERONA SUD sulla Traspolesana).

12/3/07 6:23 PM  
Anonymous Mauro said...

Gentile Arianna,
io ho solo trasformato emozioni in parole, cercando di riuscirvi al meglio. A provocarle fu lei ed il suo vino: per questo sono io a doverle riconoscenza, e immensa gratitudine.

13/3/07 11:03 AM  

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