venerdì, marzo 16

Mondovino: la guerra del gusto.


"Ci vuole un poeta per fare un buon vino"
C'era una volta il vino. C'erano una volta le famiglie dei vitivinicoltori. C'era una volta il gusto: differente, caratterizzante, identificativo di un territorio.
Oggi invece, parafrasando Aimé Guibert, il vino è morto. Ma non soltanto il vino anche i formaggi, la frutta...

Mondovino è un film/documentario di Jonathan Nossiter girato interamente in digitale, ma con un immaginario visivo che fa tanto anni '70. Il lavoro è stato completato nel 2004, è andato a Cannes e a chi ancora non l'ha visto consiglio vivamente di darsi da fare perchè è imperdibile!
Un percorso durato 2 anni, un viaggio in cui incontriamo broker, produttori, enologi, critici.
Un racconto che si snoda attraverso l'antica lotta tra il bene e il male, la battaglia (tutta moderna) tra locale e globale, la logica strategica della grande impresa dal gusto internazionalmente omologato e la piccola realtà dove gli errori e le sbavature probabilmente diventano sinonimo di verità ed identità.
Da Pernambuco, nel nord-est del Brasile, ai Pirenei francesi; da Bordeaux alla Sardegna con la malvasia di Bosa e il vino di Battista e Lina Columbu; dal Paraguay alla Linguadoca; da Firenze a Brooklyn; da San Francisco in California con Mondavi (120 milioni di bottiglie, 500 milioni di dollari di fatturato) alla piccola vigna Taillepieds (pochissimi ettari) di Hubert de Montille in Borgogna.
Gli estremi: il grande e il piccolo.
Dai tempi dei Galli dove c'è una vigna, c'è civiltà! Questo a testimonianza del fatto che il territorio è più importante di un nome sull'etichetta di una bottiglia. Questa è la forza di opporsi alla logica del marchio e alla strategia del marketing. Grande Hubert!
Un film politico, ma mai troppo serio, mai noioso! Un film sulla dignità, contro il consumismo e a favore dell'etica del fare il vino: il culto, la cultura, l'opulenza, la gioia di vivere, l'amore e il piacere.

Buona visione

ALIX: I vini puttane vengono dritti da te.
HUBERT: Sono vini imbroglioni.
ALIX: Sono vini che ti vengono incontro e poi ti abbandonano.
HUBERT: Ti abbandonano cosi!
ALIX: Infatti sono vini "traditori".
HUBERT: Ma il mondo moderno c’è abituato. Questo mondo ama essere ingannato.

www.mondovinofilm.com

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5 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Proprio ieri ho partrecipato alla presentazione del libro "schiavi del supermercato". Un attenta analisi ai grandi marchi di distribuzione, al consumismo, agli ipermercati intesi come non luoghi.
Nel libro è citato anche il film documentario " mondovino". Davvero tutto molto inquietante. Valeria

17/3/07 7:53 AM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Quando il nostro Maiale prende queste pieghe sento che mi piace e che va nella direzione giusta. "Questo mondo ama essere ingannato". E' vero, e lo inganniamo ancora di più se, parlando di cibo e di vino, ci esentiamo dal contestualizzarlo fingendo che tutto sia buono e vada bene. Come molti blasonati blog già fanno. Ste-

17/3/07 1:17 PM  
Anonymous Marco said...

il film è ricco di bei momenti, peccato però che sia sottotitolato e non doppiato, la lettura annoia un po' troppo.

17/3/07 9:48 PM  
Blogger slowsnail said...

Già. Proprio bello e utile il film.
In un vecchio numero della rivista abbiamo intervistato il regista, Nossiter. Se vi può interessare lo potete trovare qui.
Saluti e complimenti al blog.

20/3/07 5:27 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Vero Valeria, il futuro è + che preoccupante. teniamo duro!
Marco un po' di autenticità non guasta mai, trovo l'audio in originale una cosa eccellente.
Slowsnail grazie per l'utilissima integrazione e complimenti per il rinnovamento della rivista.

Fate i bravi.
G

21/3/07 10:23 AM  

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