domenica, aprile 8

Passula, Alfonso Rotolo. Buona Pasqua.


E' tempo di vacanze pasquali, è tempo di festa! L'occasione è ricca di incontri e convivialità. Lunghi pranzi di famiglia e gioiose scampagnate fuori porta con gli amici.
Pasta fatta in casa dalle mani esperte della nonna, soppressata paesana e ricotta di bufala salata, casatiello rustico napoletano, agnello e capretto con patate al forno, carciofi arrostiti; come dire: i vecchi sapori di una volta e il ricordo di antichi profumi di un tempo che fu.
Saltano i tappi di svariate bottiglie (il rosso è di rigore!), ragion per cui potrebbe essere piacevole testare le primizie dell'aglianico recalcitrante e del sempre più potente primitivo di manduria. Sulle carni invece possiamo deliziarci con del Casavecchia e magari con un Taurasi di qualche anno fa come merita un onesto pranzo di Pasqua che si rispetti. Si Prosegue poi con l'immancabile pastiera di grano casalinga, sempre così diversa, ma sempre così buona e infine la classica colomba di pasticceria. Si può chiudere con un buon bicchiere di passito da meditazione.
Bene, proprio per questo vino dolce, oggi il Maiale Ubriaco sbarca a Rutino, piccolo comune di 919 abitanti alle porte del nostro tanto amato Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, dichiarato Patrimonio dell'umanità e Riserva della biosfera dall'Unesco.
Siamo in un antico borgo medievale, in una terra nota per il suo olio, i suoi fichi e il suo vino di altissima qualità, ma ancora troppo poco valorizzata.
Siamo da Rotolo, qui dove la tradizione è senza compromessi, qui dove Alfonso porta avanti un discorso iniziato dal nonno intorno agli anni venti, qui dove in un'unica costruzione sopra c'è la casa e sotto la cantina per fare un vino sincero, che unisce tutta la famiglia.
Bellissimi i vigneti con un'eccellente esposizione, apprezzatissimo il suo grande Respiro (aglianico in purezza) e interessantissimo il Valentina, suo fiano barriccato; ne riparleremo presto!
Dicevamo del vino dolce: il Passula, un passito decisamente fuori moda dal nome totalmente evocativo.
Passula, come l'odore dell'uva messa ad appassire sui tralicci all'ombra, come il profumo che il vento spinge lontano nel territorio circostante, come la vivace apertura che occorre a questo vino prima della bevuta e della sua successiva lenta ed inesorabile ossidazione.
Malvasia e moscato in parti uguali fermentate e maturate in piccole botti di rovere.
Un vino passito che emoziona per la sua essenza rustica, per il suo essere naturale e sincero senza ricorrere all'uso di finti artifici. Un vino da tavola antico dal gusto ricco ed intenso, che viaggia sui 14 gradi con un buon rapporto qualità/prezzo come del resto tutti i vini targati Rotolo. Un bicchiere da offrire ad amici e familiari come giusta conclusione di una grande abbuffata. Una bottiglia da non farsi scappare!

Questo è il nostro miglior modo per augurarvi una buona Pasqua.

aiz' aiz' aiz'
acal' acal' acal'
accost' accost' accost'
'a saluta vosta!

www.alfonsorotolo.it

A cura di Giacinto Chirichella

4 Comments:

Blogger orizzontidelgusto said...

Καλό Πάσχα... Buona Pasqua!

Barbara

9/4/07 10:43 AM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Buona Pasqua e pasquetta da Parigi..
Ste

9/4/07 10:59 AM  
Anonymous Anonimo said...

buona pasquetta....a tutti....nykita77

9/4/07 12:57 PM  
Anonymous Valeria said...

Spero abbiate trascorso una felicissima Pasqua e un magnifico Lunedì dell'Angelo. Ciao

10/4/07 10:19 AM  

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