mercoledì, maggio 23

Terra Santa: report di una serata!

Il presente articolo, per la data in cui è stato scritto e pubblicato, non si riferisce alla nuova gestione del ristorante Terrasanta. (n.d.r. aggiornata al 1.9.2009)
Questo è un post light, semplicemente perchè il Maiale non ha tempo, tantomeno spazio, da dedicare a ciò che non gli piace.
E' sabato sera. Sono più o meno le ventidue. Tre tavoli (compreso il nostro) sono occupati da commensali, il resto della sala è vuota. Ciò che altrove potrebbe essere un grandissimo pregio, si trasforma irrimediabilmente in un tristissimo e "difettante" presagio...
Tutto cambia, è vero. Il cast dell'Osteria Terra Santa sul Santuario di Materdomini a Nocera Superiore, ormai non è più lo stesso, di conseguenza la musica è cambiata. L'assenza di Raffaele Vitale (ora Casa del Nonno 13), pesa e si fa sentire a cominciare dell'impatto visivo e dall'effetto scenico; il locale non è più bello come una volta, è trascurato a differenza di come può apparire in foto e si presenta come un luogo in totale decadenza e in discesa libera verso il fallimento. L'accoglienza è inaccogliente, il servizio è pressappoco approssimativo, l'ospitalità ormai è estranea a questo posto, non appartenendogli più neanche alla lontana!
Soprassediamo ed entusiasti ci lanciamo ugualmente nell'ordinazione, nella speranza che lo chef Giuseppe Ruotolo riesca ancora a regalarci un lieve e lontano ricordo del tempo che fu, ma purtroppo deve proprio esserci qualcosa che non fuonziona più, la magia è finita.
Arriva al tavolo un antipasto pessimo (quasi da rispedire al mittente), subito dopo un risottino di asparagi molto fiacco, con una tartara di gamberi (purtroppo non freschi! e che tartara è?), seppur con una bella prova di apertura con un'elisir al presunto furore bianco di Marisa Cuomo.
Nel corso della cena, almeno un paio di volte, il proprietario tracanna vino Tavernello da un brik; poi si addormenta per la siesta con la testa poggiata sul tavolo: la visione è desolante e chi mi conosce sa che nel riportare gli accadimenti non esagero mai!
Ordiniamo un vino campano dalla carta, ma è esaurito; proviamo con una seconda bottiglia, ma anche quella non c'è, così malauguratamente facciamo fare al sommelier (?): arriva al tavolo un aglianico da grande distribuzione servito ad una temperatura sbagliata. Ci rifacciamo con un Valpolicella che in carta è quotato 40€, ma che a fine serata inspiegabilmente pagheremo 100€, fortunatamente risulta essere la cosa migliore della serata, anche se la conservazione lascia molto a desiderare. Il secondo, un baccalà arrostito, purtroppo proprio non ci emoziona, ed è un peccato perchè qui nell'agro-nocerino-sarnese è cosa assai strana e rara.
Bilancio finale più che negativo, decidiamo di non concedergli neanche un'altra chance, l'augurio è che lo chef possa proseguire il suo percorso altrove e che la gloriosa storia di Terra Santa si fermi qui per non sfiorare il ridicolo...
prezzo: 90€ per mangiare in uno dei peggiori posti del centro-sud.
ovviamente il Maiale è democratico e i commenti sono sempre liberi e aperti.

Giacinto Chirichella

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21 Comments:

Anonymous michele genghi said...

leggendo questo post, purtroppo non posso che essere daccordo. mangiai da terra santa, per la prima volta, 10 anni fa e ci sono ritornato più volte nel tempo. è vero, ultimamente la magia s'è persa; le persone, il luogo, il cibo, elementi di una commedia mal riuscita che degenera in farsa. e resta solo la tristezza. 70/90 euro per una cena che non ha valore, che mortifica il cibo e inaridisce gli animi.
da boicottare!!!

23/5/07 12:55 PM  
Anonymous danieladinoia said...

Conosco l'Osteria Terra Santa da poco tempo. Ci sono stata una sola volta con degli amici un paio di mesi fa, ma posso dire che mi ha deluso troppo e non ci tornerò più. Non è niente di particolare.

24/5/07 8:01 PM  
Anonymous Anonimo said...

Mi sono imbattuto casualmente in questo blog ed ho letto i commenti sull'Osteria Terra Santa. Mi hanno decisamente colpito perchè ho avuto il piacere di pranzare in questo ristorante la scorsa estate. Lo chef Ruotolo mi ha positivamente sorpreso con piatti che hanno lungamente superato le aspettative non solo mie, ma di tutti i commensali. Ricordo ancora (purtroppo con nostalgia) degli splendidi 'ndunderi ai frutti di mare ed un dessert alla liquirizia e cocco ricoperto di foglie d'oro, degno dei migliori ristoranti stellati. Purtroppo non abitando vicino non mi è più capitato di tornare. Attendo con impazienza la prossima occasione per scoprire le ultime invenzioni del grande Ruotolo. Se volete deliziare il vostro palato questo è il posto giusto.

30/5/07 9:35 AM  
Anonymous Amalfitano said...

Di Terra Santa si può dire di tutto, ma fuori dalle guide... Inelegante quanto asserire che il patron si avvinazza di tavernello. Forse sarebbe stato più corretto parlare di mancanza di professionalità e lasciar immaginare al lettore di cosa si trattasse. Parliamo della stessa mancanza di professionalità che si denota nella stesura di questo blog (sembra la brutta copia del Cavoletto di Bruxelles), povero di idee e di novità , in cui l'unica recensione è negativa ed ha tanto l'aria della pubblicità diffamatoria.
Conosco Chef Peppe Ruotolo da quando guidava la brigata del Ristorante Marina Grande di Amalfi, che sotto la sua guida ha ottenuto 3 forchette nella guida Michelin. Allora aveva solo 19 anni! Oggi che ne ha 26, il gambero rosso gli attribuisce 47 punti per la cucina proprio a Terra Santa. In media un paio in meno degli stellati michelin campani quali la Caravella di Amalfi, Don Alfonso a Sant'Agata, il Buco di Sorrento e il Capo d'orso di Maiori, Il San Pietro di Positano ed il Rossellini's di Ravello. Ristoranti evidentemente non conosciuti dai titolari di questo blog, forse un po' troppo presuntosi nel pensar di poter giudicare la cucina di un professionista dal talento indiscutibile. Talento riconosciuto da grandi chef d'esperienza del calibro di Don Enrico Cosentino, suo mentore e da Chef più giovani, ma non meno prestigiosi come Pino Lavarra del Rossellini's che ha portato tutta la sua brigata per la chiusura della stagione a Ravello a Terra Santa. Come potrebbe ciò spiegarsi se il vostro giudizio fosse effetivamente disinteressato.
Forse ne sapete più voi di Lavarra e Cosentino? O forse siete un po' gelosi?

30/5/07 10:47 PM  
Anonymous Anonimo said...

e la seconda volta che visito questo blog e vedo che sono stati cancellati dei commenti,ma non eravate democratici?
sembra una pura publicità diffamatoria!
ci tengo a precisare che sono un cliente affezzionato di Terra Santa ma anche di Casa del Nonno 13 ,
ed entrambi sono due buoni ristoranti .

3/6/07 2:51 AM  
Anonymous giovanni di nola said...

sono un cliente affezzionato di terra santa e devo dire che non e affatto un posto decadente e trascurato anzi e curato nei minimi dettagli e l'accoglienza e fantastica la cucina e un trionfo di sapienza tra tradizione e innovazione ,vi consiglio di riprovarci

3/6/07 12:50 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

ma, sono un pó sconvolto dalle dichiarazioni riportate sopra. commenti eliminati, gelosia, presunzione, mancanza di idee e trascuratezza....cavoletto di bruxelles???
Prima di laciare spazio a chi di questo articolo é autore, invitandolo a spiegarne meticolosamente i motivi di fondo, sento di proteggere la genuinitá e la passione che contraddistinguono il nostro lavoro. Un "attento" lettore di questo blog saprá che tutte le nostre osservazioni nascono da un approccio semplice e poco lezioso, senza troppi peli sulla lingua, questo é il maiale ubriaco.
Aggiungerei che questa non é l'unica recensione da noi curata. Ce ne sono altre..chi cerca trova ;-) In ogni caso grazie per i vs commenti, positivi o negativi che siano. Siamo qui proprio per approfondire quanto scritto, provato, vissuto, alla ricecra di un continuo confronto. Daltronde che noia sarebbero un blog, un sito, un giornale in cui si parli solo di cose sublimi ed in un sol coro, migliaia di persone supportino un unica causa?

Grazie ancora.

Saluti

Re

4/6/07 5:29 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Purtroppo o per fortuna (dipende poi dai punti di visti!) amiamo il nostro territorio e riteniamo che sia giusto riportare quelle che sono le nostre esperienze nel bene e nel male, nel piccolo e nel grande. E' evidente poi che rispetto ad alcune "tipicità" che dovrebbero rappresentare l'eccellenza (come le guide ci insegnano), le aspettative sono sempre molto alte, e crediamo che ciò sia anche giusto, corretto e motivato.
Crediamo che Don Alfonso, che il San Pietro e il Rossellinis, siano ciò che di più alto il nostro territorio sappia esprimere (magari in futuro ne parleremo anche), così come riteniamo che Giuseppe Ruotolo resterà un grande chef e il Maiale di sicuro non intaccherà nulla! Abbiamo avuto modo di provare i suoi piatti in passato e ci son piaciuti, ma a maggior ragione, se notiamo delle differenze e se un baccalà arrostito proprio non ci emoziona, ci dispiace ma non possiamo farci nulla, non è colpa nostra! Del resto le giornate "no" possono capitare a tutti, ma il punto è che nel post si è parlato del locale, e un locale, come è noto, non è solo lo chef, ma è la magia dell'insieme: accoglienza, ospitalità, convivialità, ambiente, servizio, enogastronomia...
Il nostro atteggiamento non è di presunzione, tantomeno di gelosia (di cosa poi? bhò), ma probabilmente di delusione. Detto con il cuore in mano, non ci interessa fare pubblicità diffamatoria, non dobbiamo tirare acqua al mulino di nessuno, siamo una voce libera, schietta ed onesta, nulla di più. A nostro avviso siamo stati semplicemente mal-trattati e la cosa ci amareggia; il post altro non è che il racconto di una sera, sarà parso impopolare, ma purtroppo è così, tutto tristemente vero!
Inoltre non capisco poi per quale ragione ci si aspetti professionalità dal Maiale (al momento ancora piccolo blog amatoriale!), invece di pretenderla innanzitutto dai ristoratori nei confronti dei clienti, che fino a prova contraria pagano, ringraziano e crediamo siano liberi di esprimere pareri.
questo è quanto.

PS: anonimo puoi star tranquillo: siamo democratici e qui i commenti dei lettori non si cancellano mai, ne è la prova il fatto che articoli e commenti "dialogano" insieme senza soluzione di continuità; se ritieni sia stato cancellato qualcosa cita fatti.

5/6/07 1:26 PM  
Anonymous Anonimo said...

Certo non ci si può aspettare ricercatezza di pensieri e parole da un maiale ubriaco, ma il commento sul Terra Santa rappresenta una delle peggiori espressioni della e-democrazia. La commistione di giudizi pseudo-tecnici e grottesche caricature sul personale rivela la misura del valore di questo scritto. Sono cliente affezionata del Terra Santa, che resta accogliente ed elegante, con un'offerta gastronomica eccezionale. . . e quando ho nostalgia di Raffaele Vitale passo a trovarlo invece di scrivere maialate sul blog!

9/6/07 3:48 PM  
Anonymous Anonimo said...

il maiale e cosi sfortunato?
ma il maiale con quale animo e andato a terrasanta ? con quella di mangiare
o di massacrarlo a favore del presunto architetto ?
chi vi conosce lo sa !....
il maiale sembra proprio ubriaco
anzi guidato.

12/6/07 5:13 AM  
Anonymous Anonimo said...

Un pò off-topic, ma qualche post precedente ho letto di Capo d'Orso, e non ho capito bene se venga citato come esempio di ristorazione o meno. La mia prima visita a Capo d'Orso è stata ad Aprile scorso, e pur non essendo un gourmand come presumo lo siano tanti frequentatori di questo blog, penso sia anche l'ultima. Vi prego, ditemi che ho capito male, altrimenti, più che "fuori dalle guide", si necessita di un post ulteriore dal titolo "fuori le guide"!

22/6/07 2:11 PM  
Anonymous Anonimo said...

Abbiamo mangiato a Terra santa il 23 agosto: tutto perfetto, piatti e vini! Ci siamo andati con molto timore dopo la terribile recensione del maiale: occorre una riabilitazione!
Luca De Stefano

27/8/07 11:31 AM  
Anonymous milomar said...

Ottima ristorazione, a prescindere dagli invidiosi!!!
Vado a Terra Santa mediamente 2 volte l'anno da oltre tre anni e non mi ha (quasi) mai deluso. E' sicuramente uno dei migliori ristoranti campani con un'eccellente menu di terra e di mare. Da poco ha anche due menu a degustazione (sarebbe più giusto dire a sbafo, visto ciò che fa mangiare, sia in quantità che in qualità) a soli 50 Euro. Un pranzo completo alla carta, compresi i vini, non mi è mai costato oltre i 70 Euro; che pochi non sono ma non è assolutamente possibile arrivare ai 90 menzionati. In Campania ci sono sicuramente altri ottimi ristoranti anche senza scomodare il troppo menzionato Don Alfonso: Taberna Vulgi, I Santi, La locanda di Bù, Il foro dei Baroni, Il papavero, ecc.. A parlare di baccalà, proprio alla famosa Locanda di Bù del troppo celebrato chef Pisaniello, sita in quel di Nusco, (cucina un pò troppo sperimentale) abbiamo preso un baccalà "caldo-freddo dove quello "caldo" era una pallina di baccalà fritta congelata all'interno per cottura difettosa. Piatto mandato indietro e rifatto come si deve.
Uno dei difetti di Terra Santa era la mancanza di menù scritto che veniva recitato dal patron. Oggi, anche questo problema è superato. Resta, invece, una cantina poco fornita e con ricarichi un pò troppo elevati.
Distruggere Terra Santa, come viene fatto da alcuni che scrivono in questo blog, non mi pare corretto. Io, generalmente ci porto gli amici quando voglio fare una bella figura. Riuscendoci!
Due parole sul servizio: informale ma attento, cortese e non maniacalmente assillante; insomma, giusto! Forse, il maiale è troppo ubriaco per valutare con correttezza. O è troppo "sobrio"!
Infine, devo dire di aver scoperto Terra Santa grazie alle puntuali recensioni di Antonio Fiore sul Corriere del Mezzogiorno. Spesso, in tutt'Italia ho provato i ristoranti della guida Michelin e talvolta sono rimasto deluso. Ho, invece, sempre riscontrato positivamente i giudizi di Antonio Fiore.
milomar

9/12/07 6:51 PM  
Anonymous barbara said...

Vedo spesso questo blog ma non lascio mai post....ma ho esultato, letteralmente ''esultato'' nel leggere questo commento alla cucina della TERRIBILE "Terra Santa", ristorante deludente, fiacco, sgradevole per servizio, cantina, qaualità degli alimenti e abbinamenti; anche io ho trovato scorrettezze nei conti, e incoerenza tra i prezzi alla carta e quelli presentatici in conto.. Il cameriere poco discreto, la sala semideserta, i cibi senza passione.....senza senso, miriadi di ingredienti sconclusionati e tanta inutile coreografia nei piatti. Evviva che ci sia qualcuno che, come me, lo vorrebbe definitivamente fuori non solo da quella Michelin, ma da qualsiasi guida di 'ristoranti al limite della decenza'. Con quello che si fa pagare poi!
Bravo Maiale Ubriaco... Saluti a tutti

22/1/08 12:38 PM  
Blogger milomar said...

Oggi sono tornato a Terra Santa per il solito "pelligrinaggio". Con mia moglie abbiamo preso i due menu a degustazione di "carne" anche se più correttamente sarebbe dovuto chiamarsi di "terra". Tutto molto buono con due eccezioni. Una ottima: il piatto che ci hanno portato per errore al posto di prevista una parmigiana. Il piatto in questione era composto da carciofi fritti in pastella con ricotta. Davvero ottimi!!! Meno male che hanno sbagliato! La cosa meno interessante è stata il baba al rhum. Io adoro il baba ma questo non era a livello, oltre ad essere un pò troppo tiepido.
Il vino bevuto è stato un Rubrato dei "Feudi"...discreto a 13,00 Euro.
Spesa totale per 1 benvenuto, 2 antipasti, 2 primi, 1 secondo, 1 pre-dolce, 1 dolce e il vino: €60,00 a testa.
Le pecche principali sono state:
1)il conto era di 0,50 Euro (cinquanta centesimi) di troppo rispetto alle singole voci;
2) il "coperto" a 2,50 Euro a cranio;
3) abbiamo dovuto chiedere la ricevuta fiscale.
Difetti che abbiamo riscontrato in troppi altri ristoranti (anche rinomati) campani. A mio avviso, difetti veniali facilmente correggibili.
Ad ogni modo, il maggior pregio di Terra Santa è il menù. Cambia di continuo (ogni 1-2 mesi) in modo tale da non stancare mai.
milomar

p.s.: chissà Barbara (che scrive prima di me) cosa mangia, per considerare così "TERRIBILE" la cucina di "Terra Santa". Forse è abituata a "Casa del nonno 13"?

3/2/08 5:30 PM  
Anonymous alfonso said...

vorrei dire alla cara barbara che oramai lo sanno tutti che terrasanta e un gran rivale per casa del nonno 13 e che stanno cercando o forse anche tu stai cercando di infangare sempre più il mitico terrasanta

4/2/08 12:43 AM  
Anonymous Anonimo said...

Sono un sommelier professionista appartenente all'Ais di roma,non credo che certi articoli debbano essere pubblicati,in quanto dimostrano l'incompetenza di persone che credono di esseri intenditori dell'arte culinaria,oppure peggio, di essere delle prostitute pronte a vendersi al maggiore offerente,(proprio in questi giorni in una rivista italiana di vini e cucina si è verificata un simile caso)un professionista serio non da giudizi in questo modo,quindi le consiglio di cambiare lavoro,evitando di diffondere giudizi in modo orrendo e scorretto,offendendo professionisti che fanno questo lavoro da prima che lei prendesse una penna in mano,la critica è una cosa seria e va fatta con sani criteri,si giudica si commenta si critica ma nessun critico serio offende,glielo dico per il suo futuro.. se vuole avere successo e che i suoi articoli vengano letti.
scusi l'esuberanza ma vivo di questo lavoro e certe cose non le tollero..
P.S. Per il proprietario che dormiva penso che sia una cosa orrenda da vedere,e sono con voi,anche perchè non si beve vino pastorizzato.

6/4/08 11:55 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Gentili lettori, commentatori, critici, sommelier, appasionati e non, mangioni e beoni, anonimi e blogger incalliti.
Prima di tutto chiedo scusa anche a nome del mio socio, per non aver risposto finora a tutti i vostri commenti, ma il tempo é tiranno e chi ha avuto voglia di seguirci avrá percepito che in quest'ultimo periodo il lavoro ci ha tenuto molto occupati.
Rispondo senza riferimenti specifici al coro di commenti arrivati in questi ultimi mesi all'articolo incriminato. Ribadisco ancora una volta che noi siamo qui per approfondire quanto provato e vissuto alla ricecra di un continuo confronto con i lettori e lo facciamo in maniera spontanea, apertamente e senza peli sulla lingua. Non abbiamo avuto in tutto questo tempo la pretesa di dettare regole per il mondo enogastornomico o di apparire al lettore come critici eccelsi od esperti del settore. Siamo semplicemente dei giovani professionisti, appassionati di cucina e che di cucina, credeteci, ne capiscono forse piú di quanto possiate immaginare (non fermatevi alle apparenze). Detto questo dovrei sottolineare che nel periodo in cui l'articolo é stato pubblicato Il Maiale Ubriaco ha attraversato (poveri noi) una serie di cambiamenti che a malincuore ne hanno modificato l'approccio, evidenziando non pochi problemi di comunicazione e gestione di contenuti. Tutto risolto fortunatamente e chi non meritava di rappresentarci adesso é ben lontano dal farlo!
Rinnegazione di quel che per un breve periodo é stato non vuol dire peró rinnegazione di quanto é presente su questo portale, che rimane un luogo di apertura, confronto, amore per la cucina e sopratutto buon umore! Invito chi fino ad ora ha lanciato messaggi provocatori e delle critiche solo in parte fondate, a leggerci piú spesso, a guardare Il Maiale con occhi diversi e perché no, continuare una critica che porti informazione (proprio come é stato fatto in alcuni commenti precedenti) e lasci spazio ad un sano e libero confronto. Inoltre, permettete una frecciatina, sarebbe bello leggere i vostri nomi a piede di ogni commento, perché noi del maiale ubriaco nome e cognome ce lo abbiamo. Grazie per l'attenzione. Evviva la sinceritá!

Remo

29/5/08 4:53 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Concordo soprattutto sull'ultima parte di quanto scritto dal mio socio! Abbiate almeno il buon gusto di lasciare i vostri nomi a fine commento. Sappiate che non rinneghiamo nulla di quanto prodotto fino ad ora, che se una cosa al Maiale non piace il Maiale LO DICE, che esiste in queste pagine PIENA LIBERTA' DI ESPRESSIONE e che trovo ossimorico l'atteggiamento di chi si accanisce contro chi non ritiene all'altezza. Quando Giacinto Chirichella scrisse questo articolo io lo appoggiai, poichè mi fidavo della sua esperienza. E su questo la mia opinione non è cambiata. Ai cari sommelier intervenuti e grandi critici, posso solo ribadire di affrontare la questione da adulti, lasciando una firma, un segno riconoscibile che al contrario non ne vanifichi gli interventi.
Stefano Tripodi

30/5/08 12:38 PM  
Anonymous Anonimo said...

cari esperti o professionisti o grandi critici o come altro volete,(lasciate giudicare ad altri le vostre doti)non accanitevi sul nome che io debba lascire alla fine(antonio)ma accanitevi sul vostro lavoro...sarabbe molto meglio e produttivo per voi.. e dal 4 aprile che controllo il vostro blob in attesa di una risposta..poco ma vero poco seria come cosa..penso che quella sia la giusta e unica risposta alla mie critiche.Buon lavoro
ANTONIO

30/5/08 3:15 PM  
Anonymous Anonimo said...

Cari lettori voglio esprimere anche il mio parere sul ristorante Terra Santa: ci sono stato diverse volte e devo dire che il locale, l'ospitalita', la gentilezza, la cortesia,( la cucina) sono le 5 parole che rendono grande un posto particolare. Ho letto qualche articolo e mi rendo conto che si fa' molta pubblicita' al Ristorante Casa del Nonno 13 ma in realta' nulla da dire all'architetto che ha realizzato il locale Raffaele Vitale ma la Bistecca taglio Fiorentino mangiato qualche anno fa' non mi ha particolarmente emozionato o i Paccheri al sugo di San Marzano troppo aldente per non dire crudi. Quindi ci sono serate no' per tutti ma non nei migliori ristoranti.

7/1/10 7:00 PM  

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