venerdì, ottobre 26

Farmers Markets = Mercati della Terra

Il post del sabato. Quando c'è è sempre light, breve nella sua estensione. Ma deciso. Saggio. Che sia una ricettina per stuzzicare l'appetito o una breve riflessione su quello che siamo e andiamo a fare, mangiando. Lo spunto proviene da Repubblica, esattamente una settimana fa. Sabato 20 ottobre 2007. In home page Carlo Petrini racconta l'esperienza dei Farmers Markets americani e britannici per arrivare a quelli che Slowfood ha già chiamato Mercati della Terra. Ma cos'è un Farm Market? Si tratta della possibilità di comprare prodotti agroalimentari direttamente da chi li produce e la cui provenienza è strettamente legata al territorio di produzione. Non come accade nei nostri mercati (parliamo di noi!) dove l'80% di ciò che compriamo ci è venduto da altri che comprano da altri. La dimensione umana, che è una dimensione piccola, slow, per quanti ne siamo e per quante cose facciamo, necessita della possibilità non solo di acquistare un prodotto di fiducia, ma soprattutto di vedere realizzato uno "scambio di conoscenze". In Italia esiste un Decreto del Ministero delle Politiche Agricole la cui premessa dice che risulta opportuno promuovere lo sviluppo di mercati in cui gli imprenditori agricoli, esercitando la vendita diretta, possano soddisfare i consumatori facendo in modo che acquistino prodotti agricoli direttamente legati al territorio di produzione. Il Maiale ubriaco appoggia questa possibilità. Che si realizzi. Del resto ne abbiamo parlato in tempi e modi diversi. Invitando sempre tutti ad educare le proprie scelte d'acquisto. Purtroppo la logica del supermarket, che funziona primariamente basandosi sul diametro di un frutto e il corrispettivo in peso e poi in euro, ha già penalizzato e sempre penalizza la possibilità di comprare, prima di tutto, un gesto, un luogo della memoria, una parola, un assaggio, il piacere della conoscenza.

Stefano Tripodi

Etichette: , , ,

5 Comments:

Anonymous Anonimo said...

hai qualche dritta su questo argomento da dare per la zona di salerno? grazie

28/10/07 3:36 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Al momento è tutto da stabilire. Credo che Slowfood ci stia lavorando..e noi tutti speriamo che ai vertici le cose arrivino a buon fine. Comunque puoi ispezionare contattare il fiduciario slowfood Salerno: Galzigna Sergio. Questa è la sua email: galzigna@ctn.it . Credo che in questa fase dobbiamo avere un pò di pazienza e sperare che i Mercati arriveranno. Se sai qualcosa tienici aggiornati. Grazie.
Ste-

28/10/07 9:04 PM  
Anonymous Anonimo said...

grazie molte. tra l'altro, ho avuto modo di conoscere sergio tempo fa per motivi diversi da questo. speriamo che qualcosa si concretizzi al più presto!

28/10/07 10:29 PM  
Anonymous Anonimo said...

Notizia interessante! Credo che assecondare la dimensione slow della vita sia importante. Io, per esempio, sto gustandomi il vostro bel blog assaporando un tazzone di tè. Poi dopo di corsa al lavoro :-)

29/10/07 8:10 AM  
Blogger DarioG. said...

Ciao raggazzi vorrei comunicare che sul sito www.farmersmarket.it troverete tutte le informazioni su qiesti mercatini. Visitatelo, è completo!

6/12/07 6:23 PM  

Posta un commento

<< Home