giovedì, novembre 15

Minestra di tubetti, ceci del Cilento & olio delle Colline Salernitane

Un salto dalle mie parti, in Campania e precisamente nelle terre dell’incantevole Cilento. Questa è la ricetta di oggi. Una minestra semplice e gustosa, uno di quei piatti che scalda il cuore e con tutte le sue fragranze esalta i sensi. Quello che ci vuole in queste fredde giornate d’autunno, per accompagnare una buona cena fra amici o in famiglia ed un buon bicchiere di vino rosso, quello locale! I tubetti che ho utilizzato sono del pastificio Faella di Gragnano, a cui un accenno di tanto in tanto ci sentiamo di farlo; l’olio extravergine delle Colline Salernitane, a due passi da dove sono nato e cresciuto ed i ceci, dulcis in fundo, sono di Cicerale (il nome la dice tutta), un piccolo paesino nascosto fra i monti del parco del Cilento.
Ecco, ve la presento in tutta la sua naturalità e freschezza questa zuppa contadina, sincera e dai forti sapori di terra. Buon appetito.

Ingredienti x 4 persone

600 gr. di ceci
200 gr. di ditalini
1 cipolla
1 costa di sedano
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva
1 rametto di rosmarino
2 foglie di alloro
qualche foglia di basilico
sale
pepe nero

Tritare finemente il sedano, la cipolla, l’aglio e soffriggerli insieme a rosmarino e alloro in una pentola per circa 10 minuti. A questo punto aggiungere i ceci (precedentemente lasciati a mollo in acqua fredda per alcune ore e cotti con un pizzico di sale) e ricoprire il tutto con del brodo caldo. Cuocere a fiamma bassa per circa 30 minuti e quando i ceci avranno assorbito gran parte degli aromi presenti in pentola aggiungere i tubetti ed una spruzzata di sale e pepe. Quando la pasta avrà raggiunto un buon punto di cottura (una decina di minuti) allontanare dal fuoco, aggiungere un po’ di brodo se si desidera una zuppa meno densa e qualche cucchiaio d‘olio extravergine d’oliva crudo. Servire ben caldo.
Nota: una metà dei ceci utilizzati può essere passata al passaverdura, cosi si aggiunge cremosità al piatto ed un aspetto sicuramente invitante (io questa volta non l’ho fatto….me ne sono pentito!)

Remo Morretta

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5 Comments:

Blogger Alex e Mari said...

Cosa c'è di meglio?!
Che azzeccato definire questa zuppa sincera. Evviva la sincerità!
Alex

15/11/07 12:02 PM  
Blogger Tuki said...

Un piatto rassicurante che evoca ricordi d'infanzia.. grazie per aver riportato a galla quest'immagine tanto cara.

15/11/07 1:55 PM  
Blogger kebrunella said...

Che buone che sono le zuppe! dalle piu' complesse alle piu' semplici come questa. I ceci poi...magnifici! Giusto giusto per scaldarsi il cuore (per chi non vive qui al caldo come me...;-)!)Bravo!

16/11/07 11:03 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

grazie a tutti. Piacere la zuppa sia piaciuta...

ciao

Re

17/11/07 12:04 AM  
Blogger Chaosanddreams said...

ricetta in tutto e per tutto uguale a quella della mia mamma, che vive lì fra quelle colline salernitane! unica differenza, invece di comprare i ditalini lei prepara le "lagane"! slurp!

17/11/07 6:59 PM  

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