Riso di venere con zucca, cavolo & cappuccio
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In questo post nevica!
Ingredienti x 4 personeEtichette: aglio affumicato, Dover, gnocchi, Gurnsey, Isola di White, maggiorana, primi piatti, sogliola


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Questo è un post naturale, di stagione e vegetariano!
Ingredienti x 4 personeEtichette: erba cipollina, finocchio, pasqua, primi piatti, risotto, vegetariano

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Signore e signori, vengano, si accomodino pure, non siate timidi, fatevi largo e toccate con mano. Siamo lieti di presentarvi la ricetta del Lunedì! Eh si, perché nonostante lunghi giorni di digiuno ed una lontananza un po’ forzata ce l’abbiamo fatta, siamo rientrati in cucina e “cucchiarella” di legno alla mano ci siamo ingegnati per portare alla luce un altro gustoso piatto in pieno stile maiale ubriaco. Questo appena scivolato via è stato il mio primo fine settimana da uomo libero (libero dal lavoro, chiariamo subito ogni equivoco) dopo un’estenuante tour de force in giro per l’Europa; quindi ho pensato di starmene a casa tutto il tempo, godermi il tepore e la tranquillità delle quattro mura domestiche e perché no, iniziare una nuova avventura culinaria. In dispensa non avevo tanto, il congelatore lo uso poco (preferisco prodotti freschissimi) ed il frigo…lasciamo stare va, diciamo che per la prossima settimana avrei un bel po’ di spesa da fare. Fortunatamente dalla mia ultima passeggiata ho portato via parecchie cosette, oltre che il ricordo di luoghi e paesaggi d’altri tempi. Squisiti formaggi, tartufi, dolci e tanto, tanto vino hanno accompagnato la mia breve pausa, bella ancor più di quanto avessi potuto immaginare. “Ma scusa, dove sei stato?”, vi starete chiedendo. "In Toscana", vi rispondo io. Ad un passo da Siena, in una piccola frazione nascosta in cima ad una collina ho trascorso qualche giorno di pace, cullato da mille pensieri e pure intento a liberarmi di un raffreddore che da tempo proprio non mi si scrollava di dosso (fra qualche giorno il diario di viaggio). La scelta del piatto di oggi è stata inevitabilmente influenzata da tutto questo, per lasciare in pochi ingredienti tutto il sapore ed il profumo di una Toscana che sinceramente mi è rimasta nel cuore. Buona settimana a tutti!
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Il post del Lunedì! Cari signori/e in questi ultimi tempi io e Stefano stiamo attraversando davvero un periodo particolare. Fra impegni di lavoro, sfide, intoppi, viaggi, incontri e speranze il clima in questo mese di Febbraio è stato a dir poco “rovente”. Il maiale però, come diceva il mio compare giorni fa, non molla mai e va avanti grassoccio, bello e ubriaco com’ è. Non poteva mancare neanche questa settimana la ricetta del Lunedì, ad aprire con la massima calma quella che pure stavolta promette essere una folle settimana di lavoro. Insomma tutta questa attività mi ha seriamente provato, mi ha portato a riflettere sul fatto che non sempre abbiamo tempo per mangiar bene e che non tutti (me compreso) hanno la possibilità di tornarsene a casa o andare al ristorante per una bella e salubre pausa pranzo. Necessari quindi diventano il consumo di uno pasto veloce o quantomeno un fugace salto in cucina. Ciò non toglie però la scelta di ingredienti di valore, un approccio creativo e sano alla cucina di tutti i giorni, la preparazione di un pranzo che ci stampi sulle labbra un sorriso indelebile almeno fino a sera. Quindi vi prego, lavoratori scalmanati e attenti lettori del maiale, mettete da parte per questa settimana le scatolette di tonno (o peggio ancora di carne), i salatini e i cinque cereali, le insalatine preconfezionate e i tramezzini del bar accanto. Lasciate stare le diete serrate o le schifezze offerte dal collega di turno, ingordo di patatine e barrette di cioccolato e date un calcio alla monotonia che ogni giorno alla solita ora ci attanaglia . Questa ricetta è per voi, usatela e soprattutto godete di tutto il suo profumo e del suo fantastico sapore. Io vi abbraccio e mi auguro di leggervi nei prossimi giorni. Buon Lunedì e buon lavoro!
IngredientiEtichette: broccoli, cipolla bianca, primi piatti, ricotta di pecora lucana


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Va bene, le ferie sono finite. È stato un piacere, questa pausa natalizia mi ha davvero aiutato a riflettere, mi ha dato l’opportunità di passare un po’ di tempo in cucina e soprattutto di ritemprarmi. Il 2007 per me ( e credo pure per qualcun altro qui al maiale) è stato un anno pieno di eventi, incontri, viaggi, cambiamenti ed il peso dei giorni ad un tratto si è fatto sentire e ha preso il sopravvento. Ma come si dice “anno nuovo, vita nuova”. Quindi con buoni propositi e nuovi progetti in tasca si riparte, sicuri che questo sarà un anno pieno di soddisfazioni…o mi sbaglio?
Ingredienti x 4 personeEtichette: alici, capperi, erbe fresche, olive, primi piatti
Ingredienti x 4 persone
200 g di riso Carnaroli superfino
80 g di funghi porcini secchi
120 g di pecorino di Fossa
1 manciata di pinoli freschi
brodo leggero
olio extravergine
aceto balsamico
burro
aglio
alloro
sale q.b.
Preparare un brodo vegetale leggerissimo e profumato di alloro.
Lasciar imbiondire uno spicchio d'aglio in poco olio extravergine, quindi tostare il riso e sfumarlo con una spruzzata di aceto balsamico. Procedere con i necessari mestoli di brodo, i funghi porcini e un poco della loro acqua di vegetazione. Mescolare spesso; a cottura quasi ultimata aggiungere i pinoli precedentemente tostati e continuare a rimestare. Infine, spegnere la fiamma, aggiungere una buona noce di burro, il pecorino, un pizzico di pepe nero grattugiato al momento e mantecare laboriosamente. Lasciar riposare per alcuni minuti con il coperchio, quindi impiattare in piccole ciotoline. Guarnire con i funghi rimasti, pinoli e formaggio.
Etichette: pecorino di Fossa, pinoli, primi piatti, risotto, Rosae Mnemosis, Sogliano sul Rubicone
Dicembre. La settimana volge al termine e molti di noi stanno già pensando a cosa cucineranno alla vigilia di Natale e a Capodanno. Incalzano le cenette infrasettimanali, le gite dicembrine - tempo permettendo - e le partite a carte tutte colorate di frutta secca e dolci di vario tipo. Poi c'è chi invece lavorerà duro fino ai pochi giorni di ferie o chi, beato lui, già parte per una settimana bianca anticipata fino a godere d'un Natale sotto vette innevate. Questa ricetta, facile facile e tanto gustosa può rivolgersi un pò a tutti. Pure, a coloro i quali come me, se ne stanno in grandi città aspettando di poter tornare a casa dai propri cari. In sostanza questa zuppa è una sorta di pacificazione. Un ricostituente, ed un'equilibrata dose di vitamine. La bieta, che prima nasceva spontanea, è comunque ancora oggi un toccasana per il fisico. La si usa per decotti o impacchi. La si mangia freschissima passata velocemente in olio di lino e aceto balsamico, trova impiego nei risotti, anche integrali, rivelandosi un'ortaggio di grande importanza e fine gusto. E poi è ricchissima di vitamina A. La proponiamo insieme ad una freschissima ricotta lucana. Che andremo a lavorare con i rebbi di una forchetta, sgranandola dolcemente in una terrina. E' un piatto, questo, che riscalda il giorno. Pulisce il corpo donando gioia e mani calde. Ci si ferma a riflettere, terminato il pranzo. Ci si versa del vino irrorando il palato. Sta per passare un altro anno. Una cosa strana che m'accade è di pensare all'estate d'inverno e viceversa. Non come mera mancanza, piuttosto come assenza. L'assenza, in quanto tale, rinnova un'incredibile presenza. E me ne sto lì, per un pò, a pensare al mio mare ed al sole in barca e su le rive. Poi d'un tratto mi sveglio..Natale, non è ancora Natale. Penso dentro me stesso che momenti come questo sono splendidi ed eterni. Ed intorno il profumo denso di una ricca cucinata.
Ingredienti x 4 persone
300 g di ricotta lucana freschissima
600 g di bietola
1 l di brodo di carne
1 costa di sedano fresca
Etichette: bietola, primi piatti, ricotta lucana, zuppe
Questo è un post profumato!Etichette: arancia, cavolfiore, contorni, formaggio di capra, primi piatti, risotto
Un salto dalle mie parti, in Campania e precisamente nelle terre dell’incantevole Cilento. Questa è la ricetta di oggi. Una minestra semplice e gustosa, uno di quei piatti che scalda il cuore e con tutte le sue fragranze esalta i sensi. Quello che ci vuole in queste fredde giornate d’autunno, per accompagnare una buona cena fra amici o in famiglia ed un buon bicchiere di vino rosso, quello locale! I tubetti che ho utilizzato sono del pastificio Faella di Gragnano, a cui un accenno di tanto in tanto ci sentiamo di farlo; l’olio extravergine delle Colline Salernitane, a due passi da dove sono nato e cresciuto ed i ceci, dulcis in fundo, sono di Cicerale (il nome la dice tutta), un piccolo paesino nascosto fra i monti del parco del Cilento.Etichette: ceci, Cilento, colline salernitane, Faella, minsetre, primi piatti
Buon inizio settimana a tutti.
Questo risotto, delicato, gustoso e semplice da preparare utilizza 2 prodotti principe della stagione. Zucca e castagne, un abbinamento insolito ma capace di regalare grandi soddisfazioni. L’idea è venuta da un giro, di presto mattino, compiuto in uno dei mercati romani rionali. Da quando sono a Roma le mie giornate sono ricche di avvenimenti, ho abbandonato la vecchia vita fin troppo casalinga guadagnandone in salute, sguardi, sensazioni e gioia. Sono sempre stato del parere che avere la possibilità di spostarsi verso altri luoghi, senza rimanere a lungo in uno solo, concili lo spirito, il temperamento, la possibilità di utilizzare bene la mente ed il corpo. Mi rimane impressa un’espressione di Calvino, tratta dal meraviglioso Eremita a Parigi. Parlando di scrittura egli dice che per poter scrivere (quindi pensare) di un luogo, è necessario non viverlo più. Il distacco, la lontananza, non solo favoriscono la meditazione su/di esso, ma – configurandosi come altrove – permettono anche di rammentare la propria vita passata. Così accade a me. Lontano dai luoghi natali (ma non così lontano…quel tanto che basta, direi) accarezzo le strade della capitale crogiolandomi tra mille pensieri. Il mercato visitato, nei pressi di viale Libia, è un luogo coperto abbastanza grande da contenere almeno 25-30 banconi. Tra frutta, verdura, spezie e fiori, scegli il tuo banco con tutta tranquillità. Mi attira una zucca enorme, colorita e profumata. Ne prendo uno spicchio abbondante. Poi delle castagne fresche (prezzo e profumo la dicono tutta!), sistemate con cura in una busta per alimenti. Quattro chiacchiere col banchista, un sorso di caffè gentilmente offerto, poi a casa, nel fresco del mattino iniziato da poco. Prendo tutta la prima parte della giornata per cucinare. Lentamente, senza fretta. Frattanto sgranocchio qualche biscotto integrale preparato qualche giorno fa. Latte intero, uno yogurt bianco ai cereali, altro caffè. Il desiderio di lentezza che rapisce il Maiale in questi ultimi tempi spero rapisca anche voi. Nella maniera migliore, cominciando presto e bene la giornata; avendo il tempo, lento e placido, di preparare questo gustoso risotto da mille e una notte. Buon appetito!
Ingredienti x 4 persone
200/230 g di riso carnaroli
1 spicchio abbondante di zucca
6/8 castagne fresche
2 scalogni
¼ di burro
Parmigiano da grattugiare
1 spicchio d’aglio secco
2 foglie d’alloro
1 bicchiere di vino bianco secco
prezzemolo
Olio extravergine
Sale q.b.
Sbucciare le castagne avendo cura di lasciarvi la pellicola interna. Lessarle in acqua bollente profumata dalle foglie di alloro divise a metà di modo che rilascino tutto l’aroma. A cottura avvenuta (verificare con le mani se il cuore risulta morbido) scolarle e metterle da parte. In una padella capiente lasciare imbiondire nell’olio extravergine il trito di uno scalogno e lo spicchio d’aglio. Porvi la zucca tagliata a cubetti grossolani, abbassare la fiamma e lasciar consumare. Aggiustare con una presa di sale. Preparare (potete farlo anche prima) un leggerissimo brodo a base di carote, sedano e prezzemolo. In una pentola dai bordi alti soffriggere appena il trito dello scalogno rimasto, tostare il riso e sfumarlo con il bicchiere di vino bianco secco. Rabboccare con il brodo procedendo con il metodo classico di cottura del riso. Quando il riso sarà al dente aggiungere la zucca, prelevandola con un cucchiaio ed evitando di lasciar scorrere l’olio in eccesso. Dopo alcuni minuti aggiungere pure le castagne tritate al coltello. Rimestare delicatamente portando il riso a cottura. Spegnere la fiamma, mantecare con burro e parmigiano e spolverare col prezzemolo tritato. Lasciar riposare per circa 5 minuti chiudendo la pentola col coperchio. Impiattare aggiungendo un altro po’ di prezzemolo e qualche pezzetto di castagna messo da parte appositamente.
Un consiglio: quando comprate la zucca fate in modo che vi lascino i semi. Potrete tostarli ed usarli come decorazione, o mangiarli al naturale poiché sono squisiti.
Stefano Tripodi
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Un lunedì da maccheroni!Remo Morretta
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