lunedì, settembre 1

Il Maiale ubriaco incontra i produttori di Provolone del Monaco


Questo è il post di fine estate!
Buon lunedì e buon inizio settembre. Agosto si è chiuso silenzioso dietro tende bianche e risvegli all'alba. La voglia è di iniziare col piede giusto, l'adrenalina è a 1000 mentre fervono i preparativi per la partenza. Roma mi attende, intanto scrivo da casa dei miei dove sono cresciuto, Parigi mi manca e Milena è nuovamente lontana in cose d'arte indaffarata. Sono qui per raccontarvi - ve l'avevo promesso - del mio piccolo giro in Penisola Sorrentina su per le colline alla ricerca dei produttori di Provolone del Monaco. Sono ormai 3 anni che mi concedo qualche settimana di agosto a Sorrento. Il mare e il pesce, i limoni e il sole. La Terra, i prodotti, il vino e lo sguardo sempre volto al golfo di Napoli. In verità amo di più Piano di Sorrento, la vista che si gode da Villa Fondi mi apre il cuore, come scrutando più in basso, tracciando una verticale fino a toccare la spiaggia. Tra una pizza al forno a legna, una grigliata di provola e limoni e piante di basilico grosse come alberi abbiamo intrapreso il nostro giro su per i paesini frazioni di Vico Equense. Siamo partiti presto al mattino dopo una buona colazione. Da Sorrento conviene dirigersi verso Seiano, quindi prendere la strada per il Monte Faito. Ci sono strade più brevi dall'interno ma pare che siano a strapiombo e prive di protezione. Ci hanno detto che solo i contadini sanno percorrerle al meglio. Prima tappa Arola, dove abbiamo visitato il piccolo e delizioso caseificio Gustami Staiano Antonio di Casa Paola. Qui siamo stati accolti con gentilezza e luccichio d'occhi. Abbiamo avuto l'onore di assaggiare la ricotta ancora calda, i preziosi caciocavalli per i quali il caseificio ha preso la DOP e i famosi diavolilli, minute provolette ripiene di un'oliva piccante e profumata. Si cucinano spaccati in due sulla brace avvolti da foglie di limone.

Sono 60 anni che la famiglia Staiano lavora artigianalmente i propri prodotti, 60 anni di risvegli notturni coccolati dal mare che si affaccia in casa dalle finestre o dal ballatoio. Quello che ci ha colpito è stata la bontà del cuore ritrovata negli occhi. La gentilezza e le parole di chi sente di fare una cosa bellissima. I prodotti sono tutti realizzati con latte vaccino della zona. La distribuzione è solo Napoli, ci hanno detto. Ma vale la pena. credete, arrivare fin lassù. Andiamo via tra strette di mano e promesse di risentirci. Prossima destinazione Moiano. Il caseificio La verde fattoria del monte comune della famiglia Albano è una realtà più grande rispetto a quella di Arola. Incontriamo la signora Barbara che ci apre le porte ad una spettacolare visita fin dentro le celle di maturazione del provolone. E qui incontriamo il nostro Monaco. Finalmente possiamo degustare uno dei più pregiati prodotti della Penisola Sorrentina. La produzione del caseificio è di circa 50 pezze al giorno. Qui la DOP è proprio per il provolone, che viene realizzato dal 1855 con il latte delle vacche di razza agerolese, alimentate dal fieno raccolto ad inizio primavera sui Monti Lattari. L'Agerolese rischia l'estinzione. Questo problema sta alla base di tutti gli sforzi volti alla salvaguardia e alla valorizzazione degli allevamenti, proprio perchè specifiche indagini organolettiche provano che il formaggio fatto con questo latte ha caratteristiche uniche. Ora credetemi se vi dico che mangiare una mollica di provolone appena tagliato è una sensazione di indescrivibile gusto. Boccone dopo boccone è rivivere un pezzo di storia della produzione casearia campana. Ma perchè questo provolone è detto del Monaco? Diverse sono le leggende e quella che noi accreditiamo riguarda la somiglianza delle bisacce usate per il trasporto del provolone [che aveva mercato solo a Napoli ad inizio secolo perchè troppo caro] con quelle comunemente portate dai frati per la raccolta delle offerte. Il Provolone del Monaco viene prodotto esclusivamente nei Monti Lattari da ottobre a maggio. Le stagionature tipiche sono a 4, 7 e 9 mesi. Una pezza di provolone parte da un peso di 3 Kg fino a raggiungere gli 8 kg. Dobbiamo anche ricordare che di recente Slowfood con Carlo Petrini ha creato un presidio sul Provolone del Monaco nell'ambito del progetto Arca. E siamo alla fine della nostra storia. Ringrazio la signora Barbara la cui gentilezza e il cui sorriso ricorderò sempre. Dobbiamo tanto a persone come queste la cui passione ci permette di avere produzioni eccellenti. Persone il cui impegno tiene viva un'antica tradizione. Sulla via del ritorno, ripercorrendo la strada attraverso i paesini fin verso Sorrento, abbiamo deciso di concederci un'altra breve sosta. Prendendo la strada per Santa Maria del Castello si arriva a quello che è chiamato il Sentiero degli Dei. Non perdete il prossimo post. Insieme ad una squisita ricetta a base di limoni e Provolone del Monaco parleremo anche di questo. Vi aspetto!
Stefano Tripodi

Caseificio "Gustami Staiano Antonio"
Via Raffaele Bosco, 826
Arola - Vico Equenze (NA)
Tel. 081 8024047
081 8024203
Caseificio "La verde fattoria del monte comune"
Via Sala, 24 Moiano - Vico Equenze (NA)
tel. 081 8023095 Fax 081 8023729

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8 Comments:

Anonymous berny said...

Ciao, ti abbiamo assegnato un premio, quando vuoi passa.... Saluti

2/9/08 3:04 PM  
Anonymous Martha said...

Che bello! Se il caseificio fosse stato un po' più vicino a dove abito, e non dall'altra parte della penisola, mi sarebbe proprio piaciuto farci un salto...

P.s. adoro questo foodblog, ha un che di aristocratico rispetto agli altri :)

3/9/08 7:46 PM  
Blogger Gunther K.Fuchs said...

unn articolo molto bello ma cosi per informazione il latte che utilizzano è solo locale per fare questo formaggio? quanto latte utilizzano per formaggio? e il loro prezzo? dove li possiamo trovare in vendita? anche fuori dalla loro regione e dove?

7/9/08 3:17 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ci piace questo sito, un toccasana rispetto alla varietá che sitrova in giro. E' davvero rilassante leggere i vostri racconti.

Vi seguiamo sempre con enorme piacere. Saluti da Omar & Ilaria

8/9/08 2:34 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

@martha: sei gentilissima! e non puoi perdere una squisitezza come il Provolone del Monaco. Quella si che è aristocrazia ;-)

@Omar & Ilaria: e continuate a seguirci. Di racconti e buone ricette ce ne saranno tanti. E non mancheranno le sorprese. Un abbraccio.

@gunther: il latte utilizzato è quello locale. Per informazioni circa la lavorazione puoi andare comodamente a questo indirizzo: http://fondazioneslowfood.net/ita/arca/dettaglio.lasso?cod=94&prs=P05
Il prezzo del provolone è di circa 70 euro per 3kg. Per comprarlo dovresti rivolgerti direttamente ai produttori, è il modo migliore. Altrimenti puoi provare a fare un salto su Esperya, qualcosa riesci a trovare anche lì.
Ste-

8/9/08 6:08 PM  
Anonymous Anonimo said...

paccheri con provolone del monaco, noci di sorrento e mele caramellate, una delizia!
mi permetto un consiglio: se ami i panorami della penisola passa per massa lubrense nel tuo prossimo giro, in particolare per la frazione più anica, quella di santa maria annunziata.
altra vista mozzafiato la si gode dall'ex redidenza reale poi eremo camaldolese ad arola, oggi masseria astapiana.
http://www.astapiana.com/
amarilli

10/9/08 11:51 AM  
Blogger il maiale ubriaco said...

A Massa ci sono stato diverse volte. Mi incuriosisce molto la masseria ad Arrola. D'obbligo al prossimo giro. E questa ricetta è assolutamente da provare. Subito. Anche se a Roma, farò di tutto per riuscire a cucinarla. ;-) Ste-

10/9/08 1:18 PM  
Blogger FairySkull said...

Ah la provola che meraviglia per il palato !!! Ciao Lisa

15/9/08 1:45 PM  

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