martedì, luglio 31

Scorribande, pensieri e appunti sparsi

In questi giorni, qui da noi, il sole in testa scotta come non mai. La calura è prepotentemente elevata e prima della partenza per le meritate ferie di agosto, ne approfittiamo per circumnavigare in lungo e in largo il nostro tanto amato territorio; il Maiale è in viaggio, un viaggio smanioso, senza sosta, senza pause, senza freno. A volte se non conservi un appunto, se non fissi sul taccuino il prezioso ricordo di certi incontri, se non lasci una traccia, in qualche modo indelebile, rischi di far volare via tutto, insieme agli altri ricordi smarriti.
Negli ultimi giorni ne son capitate di cose, ne abbiam visti di luoghi, ne abbiam incontrate persone. Questo è il nostro piccolo pensiero ed è tutto dedicato a loro. Questo è un po' il canovaccio di ciò che vi racconteremo ad agosto, questa è una nostra breve anticipazione di ciò che sarà.
Il Maiale Ubriaco è stato a Cilentana, a Villa Matarazzo (S. Maria di Castellabate, Sa) in occasione della bella festa gastronomica messa in piedi da Welcome Cilento, da Slow Food e dal Parco per la presentazione del nuovo libro di Luciano Pignataro, Le ricette del Cilento, piccolo gioiellino e grande traccia di memoria. Del libro ne parleremo approfonditamente più in là, della serata invece ricordiamo con profondo piacere, il lungo e sentito intervento di Geppino D'Amico, l'ennesima conferma del Kratos 2006 di Luigi Maffini, l'ulteriore bella prova del fiano base di Alfonso Rotolo e la Rivisitazione della Lagana e Ceci di Cicerale (con croccante di Pancetta di Casaletto Spartano, cupolina di Manteca di Cervati manipolato alle Alici di Menaica e confit di San Marzano) opera de La Cantinella sul Mare di Villammare.
Il giorno seguente è stata poi la volta di una piacevole Notte in Bianco ai Sediari (alle spalle del Duomo di Salerno). Una nuova grande scoperta per noi è l'incontro con Andrea Centrella e il suo interessantissimo Greco di Tufo Selvetelle, un vero greco di razza, un rosso travestito da bianco, ci piace, continueremo a berne e anche in questo caso ne riparleremo sul finire dell'estate; particolamente indicata la proposta dello chef Romolo Pappalardo, spiccano di sicuro lo Sformatino di spaghetti con fiori di zucca e alici, gli Involtini di melanzane con pesce spada e la dolcissima chiusura finale con un dolce alle carote e alle nocciole di Giffoni.
Meritano una parentesi a parte nel nostro racconto le cene e le feste notturne in terrazzo di questi giorni, al fresco, con dei vini semplici ma che serviti freschi ci deliziano di piacere: Est! Est! Est! di Falesco ad esempio, ineguagliabile rapporto qualità/prezzo (non amo certi prodotti, ma quando ci inciampo dentro non posso non parlarne bene! bene! bene!). Testiamo l'ennesima sperimentazione di Stefano con un delicatissimo Risotto alla zucca e limone, poi è la volta di un'eccellente pomodorino in vetro (che verrà commercializzato a breve) con uno spaghetto di Setaro servito con un soffio di pecorino e tre foglie di basilico, ancora insalate fresche ed estive, varie quiche che preannunciano i nuovi lidi parigini per qualcuno, e mentre sta per arrivare il nuovo giorno travolti dall'impazienza proviamo il nostro limoncello che in cantina è ancora ad affinare. Quanti racconti gonfi di soddisfazione, quanti progetti, quanti voli pindarici...
Poco tempo per dormire! Si fugge a Cava de' Tirreni a Santa Maria del Rifugio per fare tappa quie poi passare ad una lauta cena da Pappacarbone a base di More Maiorum 2001. Buonissimo il Pacchero di Vicidomini, l'Hamburger di tonno e una piacevole sfogliatina finale offerta dalla casa.
Passa qualche ora et voilà siamo già a domenica, ora di pranzo, Sorbo Serpico. Infinita soddisfazione è ciò che abbiam provato da Marennà: vento, materiali, dettagli. L'esperienza merita un secondo post esclusivo quale ripasso e integrazione a ciò che Riccardo Vecchio ha scritto un mesetto fa, ragion per cui non vi anticipo nulla!
Il modo migliore per chiudere queste righe è senza dubbio il sorbetto al limone della Villa Comunale di Salerno: tutto cambia nel mondo, tutto si evolve e diventa un po' global, ma lui resta uguale, inamovibile, con lo stesso gusto di sempre, nello stesso chiostro, preparato con gli stessi limoni di quando la nonna ci accompagnava da piccoli. Son sicuro che qualcuno capirà e apprezzerà.
Questo secondo noi è il modo ideale per concludere uno splendido week end.

Giacinto Chirichella

Etichette: , , , , ,

7 Comments:

Anonymous maricler said...

Cavolo, la Campania come non l'ho mai vissuta! Sono andata via quando avevo 18 anni, e ci torno sempre per brevissime pause: peccato, perché le mie papille gustative di ora e i vostri racconti mi farebbero riscoprire la mia regione da una prospettiva inedita e interessante. Per ora mi accontento dei vostri post (e non è poco!). Grazie ragazzi, buona estate, ci risentiamo dopo la nostra vacanza in Sicilia!

31/7/07 8:43 PM  
Anonymous michele said...

: )

1/8/07 11:01 AM  
Anonymous Filippo said...

Ragazzi che viaggetto..
che spettacolo, immagino questo viaggio come una immersione nel piacere, un qualcosa che va provato per sentire sulla propria pelle le molteplici sensazioni che ogni posto emana.
Post veramente intenso e meraviglioso.
Complimenti
ciao ciao
Filippovanni@libero.it

1/8/07 1:46 PM  
Anonymous Mauro Erro said...

Finalmente Giacinto, hai assaggiato alcuni dei vini (trovando il tempo per scriverne) che dopo Vitigno Italia ti avevo segnalato, e mi si riempie il cuore per quei piccoli vigneron come Centrella, che in poche bottiglie, seppur particolari, sanno raccontare un vitigno e un terroir come solo pochi sono capaci di fare. Un plauso ovviamente anche a Maffini, Alfonso Rotolo, e a te. Un abbraccio.

1/8/07 2:08 PM  
Blogger lefrancbuveur said...

bel giretto, credo che non manchi proprio nulla!

1/8/07 4:09 PM  
Blogger kebrunella said...

Wow, che posti e che esperienze eno-culinarie...sono quasi un po' invidiosa! Mi manca tanto il mio paese e soprattutto la nostra cucina che non ha eguali al mondo! Questo post proprio mi fa tornare alla mente ricordi per me troppo lontani....che bello! Che sapori e che profumi....

1/8/07 4:15 PM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Maricler passa una buona estate e salutami la Sicilia! Mauro, cazzarola, ricordo che nel tuo elenco dei vini provati a Vitigno mi segnalavi la forte particolarità del greco Centrella, ma devo ammettere che è molto più particolare di ciò che potessi immaginare; che bella sorpresa! ;-)
Michele, Filippo, Franc, Brunella fate i bravi e non dimenticate mai che l'Italia e in particolare la Campania è terra di piacere e soddisfazione...

G.

7/8/07 3:01 PM  

Posta un commento

<< Home