mercoledì, aprile 2

Caserecce con asparagi, carciofi & fave


Questo post è dedicato a Jerry e al piccolo Francesco Maria
Che fine hanno fatto quelli del Maiale?
Beh.. è una cosa che mi chiedo anche io ultimamente. Per quanto mi riguarda eravamo rimasti al trasloco o qualcosa di più. Remo è sommerso dal lavoro e qui nella Capitale le cose non vanno meglio. Complice la mancanza di una rete a banda larga nella nuova casa e tutte - dico tutte - le wireless che si prendono nei dintorni blindate, il Maialozzo perde peso, non si ubriaca e langue. Finalmente però e con artifizi vari, riesco a cucinare un pò di primizie. Asparagi selvatici appena colti, carciofi piccoli e teneri poi queste fave bellissime, delicate, premature. Io e il mio compare ci siamo ripromessi di incontrarci, che sia Roma o che sia Londra, tra breve tenteremo una verticale. I pensieri alla base - voglia di incontrarsi a parte - sanno di futuro. Che percorso ha da compiere il Maiale? Quali mete vuole raggiungere? Come scrisse un giovane fotografo morto in guerra "Il viaggio è la destinazione". Ed è a questa destinazione che noi vogliamo dedicare le nostre energie. Perchè è vero che il sapore virtuale dell'illustre Suino va rinforzato con qualcosa che sappia di reale. Che noi e poi voi possiamo toccare e, anzi, in questo caso assaporare. Ma per fare le cose per bene occorre tempo ed il nostro, come l'ideale, è slow. Slow vogliamo andare e Slow vogliamo offrire. Si tratta prima di tutto di mettere insieme i pensieri nati in questi anni. Compresi quelli sorti prima che Il Maiale nascesse. Poi occorrerà del tempo per giungere ad una nuova nascita. Vabbè, elucubrazioni del caso. La mente non si ferma mai, il mio compare lo sa bene. Questa sera Roma è distesa. Il rumore dei tram mi giunge piano dalle finestre socchiuse. Godiamoci questo piatto. Assaporiamolo piano. Per ricordare che non ce ne siamo andati e non ce ne andremo.

Ingredienti x 4 persone

400 g di Caserecce Garofalo
2 mazzetti di asparagi selvatici
5-6 carciofi piccoli
200 g di fave fresche
aglio fresco
1 cipollotto
olio di frantoio
salvia
origano
pepe nero

Lavate con cura le primizie poi mondatele a dovere. Dei carciofi prendete le foglie più tenere, sgusciate le fave e tagliate gli asparagi poco prima che il gambo diventi legnoso. Tritate finemente l'aglio fresco ed il cipollotto. Lasciate che imbiondiscano poi aggiungete le verdure, poca acqua calda, una presa di pepe nero. Fate andare lentamente quindi, a cottura ultimata, salate e tritate dolcemente al coltello la salvia fresca che andrete ad aggiungere. Fate riposare e intanto calate la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela al dente, rimestatela nel condimento, impiattate e guarnite con qualche fogliolina di salvia tritata, ancora pepe nero ed una goccia di olio extravergine.
Stefano Tripodi

Etichette: , , , ,

5 Comments:

Blogger Alex e Mari said...

Bentornati e sono felice che resterete :-) Vi auguro un buon brainstorming, ne uscirà fuori qualcosa di mooolto interessante, lo sento. Slow è già una buona filosofia.
Questo piatto è semplicemnte delizioso. Un caro saluto ad entrambi i Maiali, Alex

3/4/08 7:26 AM  
Blogger il maiale ubriaco said...

Ciao Stefano, che bello rivederti in cucina. Non sai quanto il "maiale" si sia sentito solo in questo periodo. Ricominciamooo!

Re

3/4/08 10:42 AM  
Blogger Lo said...

buona riflessione!

3/4/08 2:36 PM  
Blogger salsadisapa said...

era così desolante la stalla vuota... bentornati ;-) un grande piatto di stagione, tema a me tanto caro, e aria di roma, per di più... città che mi mancherà sempre. w il suino brillo!

3/4/08 4:48 PM  
Blogger Scribacchini said...

Qui si grufola felici di rivedervi.
Kat

4/4/08 8:10 AM  

Posta un commento

<< Home