mercoledì, luglio 29

Torta di cioccolato fondente, mandorle & ricotta

Un post estivo, o no? Benvenuti nell’estate del Maiale Ubriaco. Quella del caldo torrido del sud Italia, del sole che sorge di buon mattino e sembra non tramontare mai. L’Italia di chi, come ogni anno, armi e bagagli, si accinge a trascorrere un’altra indimenticabile estate. Dei ristoranti in riva al mare, delle barche a vela, del vino bianco e del pesce fresco. E poi l’estate inglese, quella troppo fresca dove la pioggia incessante sembra non darti tregua, quella del countryside dove c’e’ chi pesca in riva al fiume e chi beve una birra in giardino. Delle città deserte e delle spiagge affollate dai surfisti. L’Inghilterra nostalgica dove le stagioni stentano a susseguirsi e lo scorrere dei giorni passa lento. Qualunque sia la vostra estate questo post è dedicato a voi viaggiatori, gourmet, amanti della buona cucina, delle cose belle e soprattutto lettori assidui del Maiale. Un dolce che attraverso i suoi ingredienti saprà raccontarvi la storia della sua terra madre e dei suoi profumi. La Sicilia. Una nota prima di passare alla ricetta: assicuratevi che gli ingredienti siano di assoluta freschezza e qualità. Sperimentate se volete, aggiungendo della frutta candita (magari arance e limoni) e beveteci su un buon amaro. Alla prossima.

Ingredienti x 10 persone

500g di ricotta fresca
buccia di 1 limone
4 uova
300g di zucchero
250g di mandorle
250g di cioccolato fondente
1 stecca di vaniglia
½ cucchiaino di cannella
zucchero a velo q.b.
pistacchi q.b.

In un recipiente unire la ricotta, la buccia grattugiata di un limone, i tuorli d’uovo, lo zucchero, le mandorle tritate, i semi di vaniglia, la cannella e il cioccolato sciolto. A parte, montare a neve i bianchi d’uovo e unire delicatamente al composto cercando di lasciare quanta più aria possibile. Riscaldare il forno a 180C . Versare il composto in una teglia rotonda di circa 24cm di diametro, precedentemente imburrata ed infarinata. Cuocere in forno per circa un’ora. Rimuovere dal forno e lasciar raffreddare. Trasferire su un piatto e spolverare con dello zucchero a velo e dei pistacchi tagliati in modo grossolano.

Remo Morretta

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lunedì, dicembre 31

Orata al sale, fichi secchi del cilento, pistacchi & profumo di limone

Questo è il post del “buon anno”!
Perdonate l’assenza in questi giorni, ma il maiale doveva necessariamente andarsene in vacanza, prendersi una piccola pausa di riflessione e poi cucinare, mangiare, sbevazzare con un pò di amici. Stefano dopo il Natale ha deciso di festeggiare l’anno nuovo a Parigi con la sua dolce signora. Io per non sfigurare me ne sto qui a Londra, probabilmente a farmi un pic-nic notturno a base di caviale e champagne e guardare i fuochi d’artificio ai piedi del Big Ben (diciamo che vista la lontananza da casa e la tanta nostalgia, mi sono concesso una piccola follia).
Peccato non poter salutare il 2007 insieme al mio amico di sempre e brindare con lui al caro “maiale”, che per noi ha rappresentato finora veramente tanto e certamente motivo di orgoglio.
La ricetta di oggi la dedico quindi al mio compare, alla mia cara famiglia, sempre vicina nei pensieri ed a tutti voi che nel bene e nel male ci seguite "appassiunatament".
Vi dedico il profumo del mio mare ed i colori della mia terra, sperando che possano sorprendervi ed accompagnarvi con un sorriso sulle labbra verso l’anno nuovo.
Buon appetito e buon anno!
Ingredienti

1 orata - 200 gr
2-3 fichi secchi
una manciata di pistacchi
1 spicchio d’ aglio
½ limone
2-3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
prezzemolo
sale grosso

Pulire e lavare l’orata, poi asciugarla con cura. Condirla internamente con i fichi tagliati a pezzetti, i pistacchi privati del guscio, l’aglio, il prezzemolo, una fettina di limone ed un filo d’olio extravergine d’oliva. Cospargere un po’ di sale sul fondo di una teglia capiente, appoggiarvi l’orata e ricoprirla poi completamente di sale. Infornare a 200 C per 15 minuti. (i tempi di cottura sono fondamentali per ottenere un pesce delicato ed ad un buon punto di umidità).

Remo Morretta

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