sabato, agosto 4

Ditali di Gragnano, zucchine e calamari veraci

Pasta. Proprio non riesco a farne a meno, sopratutto in questo periodo, e ieri non ho resistito all’intimo istinto di cucinare e gustarne un altro bel piatto.
Le zucchine erano freschissime, colte direttamente dal mio giardino ed i calamari vivamente consigliati dal mio pescivendolo di fiducia. Insomma come piace a noi..mangiar bene e sano.
Fresco, delicato questo piatto é l’ideale per un bel pranzetto estivo. Accompagnatelo con del vino bianco dal profumo intenso (mi viene in mente un Kratos, l’eccellente fiano di Luigi Maffini, il “mio” vino del ricordo).
Non mi trattengo molto anche perchè ho da visitare una persona ed un posto davvero speciali…ve ne parlerò nel mio prossimo articolo.
Come sempre buon appetito e buon divertimento!

Ingredienti x 4 persone

300 gr di ditali
400 gr. di zucchine
250 gr. di calamari veraci
1 spicchio d’aglio
qualche foglia di menta fresca
5-6 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale
pepe bianco

Tagliare le zucchine a cubetti e far soffriggere insieme all’aglio nell’olio extravergine d’oliva per 10 minuti circa.
Intanto pulire con cura i calamari e tagliarli a rondelle o strisce sottili. Aggiungere le zucchine insieme alle foglie di menta, salare, pepare, girare il tutto per qualche istante e continuare la cottura per ulteriori 5 minuti.
Versare nella stessa pentola i ditali, aggiustare di sale e portare a termine la cottura allungando poco alla volta con del brodo vegetale bollente.
Mescolare delicatamente e far riposare per qualche minuto.
Servire ben caldo.

Remo Morretta

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domenica, luglio 15

Conserva di melanzane al pomodoro + orecchiette di Gragnano

Questo è un post doppio!
Di questi tempi, nonostante la mia immensa passione per la cucina, proprio non ce la faccio a passare troppo tempo ai fornelli. Il caldo avanza finalmente anche da queste parti e mi preparo alla mia piccola, intensa estate tutta meridionale. Si, perché trascorrerò un po’di giorni nel posto che tanto amo fin da bambino; Scario, un piccolo borgo marinaro nel cuore della costiera cilentana. Ve ne parlo quanto prima, che dite?
Ma ritorniamo alla proposta di oggi. Vi propongo una buona conserva di melanzane, che potrete preparare magari prima di partire per le vostre vacanze ed utilizzare quando e come meglio vi pare. Io consiglio di abbinarla ad un buon piatto di pasta oppure utilizzarla per condire una buona pizza! Taglio corto, vi propongo le mie due semplici ricette e vado a preparare le valigie.
Ah…buon appetito!

Conserva di melanzane al pomodoro



Ingredienti x un barattolo da un litro

2 melanzane
10 pomodori maturi
2 spicchi d’aglio tritati
2 cipolle rosse tritate
6-7 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 mazzetto di prezzemolo
2 foglie di alloro
un pizzico di zucchero
sale
pepe

Preparare il barattolo, lavandolo in acqua bollente ed asciugandolo con cura.
Lavare le melanzane e tagliarle a fette spesse. Pelare i pomodori. In un tegame far rosolare con l’olio extravergine d’oliva, l’aglio, le cipolle, il prezzemolo, i pomodori, aggiungere un pizzico di zucchero, salare e pepare. Dopo qualche minuto aggiungere le melanzane e le foglie di alloro, aggiungendo acqua fino a metà altezza del tegame. Lasciar cuocere a fuoco basso per circa un’ora, fino a quando le verdure saranno ben ridotte. A questo punto riempire il barattolo con il composto e chiudere ermeticamente. Inserirlo in una pentola, coprire d’acqua e far bollire per un’ora circa; far raffreddare all’interno della pentola. Riponete la conserva in un luogo asciutto e al riparo dalla luce.


Orecchiette pastificio Di Martino (Gragnano) e melanzane


Ingredienti x 4 persone

400 gr. di orecchiette
1 kg conserva di melanzane al pomodoro
100 gr. ricotta di capra al forno
Sale

Semplicemente, saltare la conserva di melanzane in padella per qualche minuto e mettere da parte. Intanto cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Scolare ben al dente e continuare la cottura per qualche minuto nella padella col sugo di melanzane. Impiattare e servire ben caldo aggiungendo una abbondante grattugiata di ricotta di capra.

Remo Morretta

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