Spaghetti alle nocciole di Giffoni, broccoletti & scorzetta di limone

Salve a tutti! Mamma mia che settimana incasinata che sta per concludersi. il weekend sarà altrettanto denso di impegni ed io, per vicende che non sto qui a spiegare, ho diverse sensazioni che mi accarezzano il giorno. Penso molto alla mia terra e alle volte - non si offendano i romani - sento il bisogno di ascoltare il mio dialetto. Altre invece mi sorprendo a pensare a lidi lontani: India, Pakistan, Bangladesh. Voglia di viaggiare e sentire nuovi odori. Poi, penso al mio compare Remo in Inghilterra e mi viene la voglia di partire e fargli una sorpresa. Posare la borsa all'ingresso di casa, abbracciarlo e poi senza altro dire andare insieme a far la spesa. Cucinare, cucinare come fare l'amore. Stendere le sfoglie, tritare le spezie, imbottire la carne e spaccare un pò di pane per assaggiarlo con le composte preparate. Stappare un buon nettare e finalmente brindare mentre la sua signora, Paula, ci osserva sorridendo, ritraendo i nostri buffi giochi con la sua matita. Conservo sempre tutti i suoi disegni e spero sempre che un giorno possa pubblicare il suo libro corredato da leggeri e sapienti tocchi di lapis. La ricetta di oggi nasce da questi pensieri. Da sensazioni forti che vivono sotto pelle. Il tramestio della città eterna a fare da colonna sonora. Mi piacciono i quartieri imprevedibili. I meticciati. Detesto piazza di Spagna e tutto ciò in cui posso riconoscere l'opulenza del poco e del niente. Per carità, ovvio che ovunque e sempre ognuno è diverso da un altro. Ma io mi riapproprio di alcuni territori di Roma che avevo dimenticato, messo da parte. Vivo senza televisione ed è splendido. Giro sempre a piedi e tra un pò prenderò una bici. Non ho voglia di inquinare più di quanto già faccia, non ho velleità da motociclista e tutti gli anni passati a guidare e scarrozzare gli amici in lungo e in largo mi bastano ed avanzano. Voglio conoscere e per conoscere ci vuol lentezza. Pure per cucinare e mangiare e gustare ci vuol lentezza ed io riscopro il passo d'uomo in cucina ogni giorno. Ho usato spaghetti di Gragnano e comprato l'occorrente al mercato al mattino presto. Le nocciole sono quelle di Giffoni confezionate con garbo. I limoni che ho trovato profumatissimi e l'aglio rosso di Nubia, sul quale speravo poco, mi hanno commosso. Questo piatto è per Remo, per il nostro Maiale e per una amicizia che dura da più o meno 13 anni. Poi le nostre signore, meravigliose, il nostro qui ed ora e tutto quello che verrà...!

400 g di Spaghetti di Gragnano
400 g di cimette di broccoli
100 g di nocciole di Giffoni
2 fette di pane nero sbriciolato
3 spicchi di aglio rosso di Nubia
2 limoni
olio di frantoio
pepe nero
sale q.b.
Passate al mixer le fette di pane grossolanamente spezzettate e le nocciole fino ad ottenere una grana piuttosto compatta. Lavate con cura le cimette di broccoli che taglierete a metà, poi mettetele da parte a sgocciolare. Calate la pasta in acqua bollente leggermente salata, nel frattempo tostate la mollica ridotta in grana in una padella antiaderente tipo Wok in 2 cucchiai di olio aggiungendo l'aglio rosso di Nubia affettato sottilmente, la scorza dei limoni, una presa di sale ed un'altra di pepe nero macinato al momento. Un paio di minuti prima che la pasta giunga a cottura aggiungete i broccoli scottandoli così leggermente. Tirate su pasta e broccoli, scolateli ed aggiungeteli ancora umidi al condimento. Spremete il succo dei limoni, rimestate velocemente e con grazia, impiattate subito decorando con qualche nocciola tritata grossolanamente al coltello ed ancora scorzetta di limone.
Stefano Tripodi
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