lunedì, marzo 10

Fagottini con formaggio di capra e pere + salsa di pinoli, tartufo e pecorino senese

Signore e signori, vengano, si accomodino pure, non siate timidi, fatevi largo e toccate con mano. Siamo lieti di presentarvi la ricetta del Lunedì! Eh si, perché nonostante lunghi giorni di digiuno ed una lontananza un po’ forzata ce l’abbiamo fatta, siamo rientrati in cucina e “cucchiarella” di legno alla mano ci siamo ingegnati per portare alla luce un altro gustoso piatto in pieno stile maiale ubriaco. Questo appena scivolato via è stato il mio primo fine settimana da uomo libero (libero dal lavoro, chiariamo subito ogni equivoco) dopo un’estenuante tour de force in giro per l’Europa; quindi ho pensato di starmene a casa tutto il tempo, godermi il tepore e la tranquillità delle quattro mura domestiche e perché no, iniziare una nuova avventura culinaria. In dispensa non avevo tanto, il congelatore lo uso poco (preferisco prodotti freschissimi) ed il frigo…lasciamo stare va, diciamo che per la prossima settimana avrei un bel po’ di spesa da fare. Fortunatamente dalla mia ultima passeggiata ho portato via parecchie cosette, oltre che il ricordo di luoghi e paesaggi d’altri tempi. Squisiti formaggi, tartufi, dolci e tanto, tanto vino hanno accompagnato la mia breve pausa, bella ancor più di quanto avessi potuto immaginare. “Ma scusa, dove sei stato?”, vi starete chiedendo. "In Toscana", vi rispondo io. Ad un passo da Siena, in una piccola frazione nascosta in cima ad una collina ho trascorso qualche giorno di pace, cullato da mille pensieri e pure intento a liberarmi di un raffreddore che da tempo proprio non mi si scrollava di dosso (fra qualche giorno il diario di viaggio). La scelta del piatto di oggi è stata inevitabilmente influenzata da tutto questo, per lasciare in pochi ingredienti tutto il sapore ed il profumo di una Toscana che sinceramente mi è rimasta nel cuore. Buona settimana a tutti!

Ingredienti
x la sfoglia
500g farina
½ l acqua calda
1 tuorlo d’uovo
x il ripieno
350g formaggio fresco di capra
1 pera
x la salsa
80 gr pinoli
100 gr di pecorino senese
10 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 cucchiai di tartufo grattugiato
pepe nero
Preparare la sfoglia dei fagottini unendo in un recipiente la farina, l’uovo e ½ litro d'acqua calda (forse un po’ di meno). Impastare gli ingredienti, lasciare riposare per qualche minuto e stendere l’impasto con un matterello fino ad ottenere una sfoglia sottile.Preparare il ripieno unendo il formaggio e la pera precedentemente tritata, poi distribuire sulla sfoglia in mucchietti regolari e chiudere i fagottini, tagliandone i contorni con un coltello. Cuocere in abbondante acqua salata ed una volta scolati condire olio, pinoli, tartufo fresco grattugiato e scaglie di pecorino. Spolverare con del pepe nero e servire ben caldi.

Remo Morretta

Etichette: , , , , ,

lunedì, dicembre 10

Rosae Mnemosis un chianti al femminile!

Così, come un fuoco dimenticato, un'infanzia può sempre riaccendersi dentro di noi...
Gaston Bachelard

Il Maiale Ubriaco inciampa in una rosa, una Rosae Mnemosis, merito di Sandra Salerno di Un tocco di zenzero, che a sto giro c'ha messo lo zampino, e di Silvia Maestrelli di Divinando che in questo modo ci offre l'opportunità di provare la piacevolezza della sua ultima creatura.
E fu così che oggi siamo in Toscana, sulle colline della provincia fiorentina, nel comune di Cerreto Guidi. Qui dove ha sede l'azienda agricola Villa Petriolo delle sorelle Maestrelli, ed è qui che grazie alla loro buona intuizione nasce questo nuovo chianti.
Un D.O.C.G. annata 2006, novanta sangiovese, il resto è un saldo di merlot. Un cru, il che per i non addetti vale a dire realizzato con le uve provenienti da un'unico vigneto, dalla bella personalità. Un rosso gentile ed intenso, dal sentore floreale, ma allo stesso tempo speziato, intrigante e complesso.
Un vino che alza 13%, che scivolano via senza farsi sentire, con un tannino setoso e avvolgente;
un vino rotondo, morbido, ben equilibrato e dalla beva appagante. Un rosso gentile, oserei dire dalla sensibilità femminile, capace di donare eleganza, raffinatezza, morbidezza e racconto.
Un vino che ci fa tornare bambini, complice il racconto di una fiaba, il ricordo di una nonna, il profumo di una vecchia cantina e del tempo che fu!
Il chianti delle occasioni, o se volete della domenica, da spendere su di un ricco tagliere di salumi, sulle carni alla brace, sui primi piatti pieni di sapori o su grassi ragout.
Altri abbinamenti? Seguite le zampe del Maiale...

Villa Petriolo
via di petriolo, 7
50050 Cerreto Guidi (FI) Italy
Tel. +39 0571 55284
Fax +39 0571 55081
info@villapetriolo.com

Giacinto Chirichella

Etichette: , , , ,