giovedì, gennaio 31

Quando il maiale è in viaggio: Bath

Allora eccoci. Come anticipato pochi giorni fa il maiale per questa settimana resta in Inghilterra. Fra splendide giornate di sole, una temperatura alquanto pungente e tanta voglia di starsene un po’ tranquillo, lontano dal trambusto della vita quotidiana, il maiale gironzola attraverso il countryside inglese, guarda, esplora, si incuriosisce, banchetta. Questo maiale cosi legato alle sue cose, un po’ sulle sue, a volte impacciato, comincia ad ambientarsi e riesce a stare bene proprio dove e quando non te l’aspetti. Poi devo essere sincero (penso chi mi conosca oramai l’abbia percepito) la vita da queste parti comincia a piacermi; c’è un ritmo diverso, più pacato in cui ti puoi prendere tutto il tempo che vuoi, guardarti intorno, vivere le cose, le diversità…la località.
Prima tappa ufficiale del maiale in veste “british” è stata Bath, antica città romana di grande bellezza, enorme fascino e cuore di un’ Inghilterra d’altri tempi, legata al passato, alle tradizioni e alla bella vita. Inizia Venerdì sera la nostra passeggiata e dopo essere stati in albergo (un piccolo appartamento nel cuore della città) per mollare i bagagli, io e la mia amata ci incamminiamo verso il centro. Un groviglio di vicoli, sottopassaggi, piccole piazze ci accolgono e ci coprono dal freddo. La passeggiata è breve, riconosciamo subito il ristorantino di cui tanto avevamo sentito parlare; fa fresco fuori, non esitiamo un attimo, uno sguardo e decidiamo, si entra! Fishworks è una pescheria, aperta giorno e notte che ha una caratteristica particolare; oltre a vendere del pesce freschissimo, di alta qualità e soprattutto locale, ha giusto qualche tavolino, nascosto giù in fondo, attorno al quale ci si può sedere e farsi una vera e propria “scorpacciata” di pesce. Noi abbiamo dovuto provare, accertarci che non si trattasse delle solite dicerie e menu alla mano siamo passati da un’aragosta con patate ad una grigliata di pesce misto (sgombro, gamberi, merluzzo, tonno, salmone) passando per un’insalata greca di finocchi ed una gustosa zuppa di granchio. Il tutto innaffiato con del buon vino bianco locale (eh si perché pure questo si trova qui) ed una fresca limonata. Soddisfatti, satolli e di buon umore abbiamo fatto due chiacchiere con il proprietario che con orgoglio ci ha raccontato la storia del suo oramai famoso locale. Non ne parlo qui, sarebbe dura, ma vi dico che per approfondimenti potete saltare su questa pagina (ammirate).

L’indomani colazione da Sully Lunn’s, piccola e accogliente sala da the, in piedi da più di trecento anni e gestita da una famiglia francese. Poi visita al mercato dei produttori locali e dulcis in fundo, lunga pausa in uno dei negozi più belli che abbia mai visto da quando sono qui. Paxton & Whitfiel è un’antica bottega di formaggi specializzata in prodotti locali. Formaggi inglesi d’ogni tipo e poi biscotti, erbe aromatiche, vecchi taglieri di legno, ceste di paglia; sembrava essere entrati in un altro mondo, lontano dal resto, proprio come sognavo di fare da un po’, per giunta accolti e coccolati dall’anziano proprietario e coinvolti da tutta la sua passione per la buona tavola. Si è fatto tardi, devo andare. Vi lascio cosi, in questa piccola bottega d’altri tempi, in questa città incantata, con la speranza che un giorno possiate passarci e ricordare. Questo è quanto. Un saluto dal maiale.

Remo

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lunedì, gennaio 28

Crostatina di pere caramellate con salsa di caramello & profumo di cannella

Eccomi ritornato, per il consueto post del Lunedì, che tanto amiamo perché fa ben cominciare la settimana e che porta con se il dolce ricordo del week end. Io questa volta non me ne sono rimasto a casa con le mani in mano (si fa per dire), ma ho trascorso due piacevolissimi giorni con Paula in una delle più belle località della Gran Bretagna. Eh si, perché dopo tanta fatica abbiamo deciso di darci un taglio, prendere una breve pausa e trascorrere un romantico fine settimana a Bath, antica città romana, splendore dell’Inghilterra giorgiana, culla delle più belle storie della letteratura britannica, dai racconti di Dickens ai romanzi di Jane Austen. Io già mi sto facendo trascinare dalle sensazioni e con il mio entusiasmo rischio di svelare il contenuto del nostro prossimo articolo; quindi mi fermo e introduco un’altra bella cosa, o meglio ricetta! Proprio dalla mia passeggiata infatti nasce l’ispirazione per questo dolce ben calibrato, dalla consistenza e dal profumo fantastici. Un piatto very British anzi “very Bath” che con le pere, il caramello ed una croccante frolla esalta al massimo ingredienti che in questo periodo dell’anno, da queste parti sono molto utilizzati. Vi spiego tutto giù. Voi leggete e provate, e aspettate il mio prossimo racconto! Un saluto a tutti.

Ingredienti x 4 persone

(per la crostata)
4 pere
250 gr di pasta frolla
100 gr di zucchero

(per la salsa)
150 ml di panna
100 gr di zucchero

Per preparare la salsa al caramello sciogliere lo zucchero in padella; appena raggiunto un bel colore dorato allontanare lo zucchero dal fuoco ed unirlo alla panna. Mescolare energicamente fino ad ottenere una crema densa. Passare il tutto al setaccio e mettere da parte.
Per la crostata distendere la pasta frolla fino ad ottenere una sfoglia di 3-4 mm di spessore e tagliarla in dischi da 10 cm di diametro. Intanto affettare le pere in senso verticale e disporle sulla sfoglia, lasciando circa 3 mm di diametro dal bordo. Spolverare con lo zucchero, un pizzico di cannella ed infornare a 180 C per 20 minuti circa.
Servire con la salsa di caramello, ancora un cucchiaino di cannella e se volete (io questa volta ho desistito) della crema allo zabaione.

Remo Morretta

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