lunedì, novembre 10

Crostata di mele, crema alla vaniglia & miele di castagno

Il post del Lunedi!
Eccoci, di corsa come al solito, ma come facevo a resistere alla tentazione di regalarvi un'altra piccolissima chicca prima di scomparire per qualche giorno? Come diceva Stefano siamo pieni zeppi di impegni e poi ci stiamo dando un bel da fare per questo maiale, abbiamo messo un pó di cose a posto, fatto ordine in una metaforica stanza che metaforicamente andava ordinata e siamo prossimi ad un passo decisamente importante per noi. Chi vivrá, vedrá! Oggi celebro l'autunno che vola via veloce qui oltremanica e faccio il punto, chiudendo capitolo, sulla mela, protagonista dell'ammaliante confettura preparata la settimana scorsa dal mio socio. Un dolce, perché di questi tempi se ne sente un bisogno crescente e poi perché comincio a prenderci la mano, sono disinvolto, sciolto come il burro e adesso maneggio uova, farina & co senza alcun timore reverenziale. Mamma mia che soddisfazione! La mela da utilizzare per questa ricetta é piccola, rossa e succosa, ideale per la cottura in forno dove dará sfogo ai sui aromi intensi. Io ho utlizzato un frutto da giardino che da queste parti chiamano mela cox, ma credo il vostro fruttivendolo di fiducia possa suggerirvi il prodotto migliore in base alla vostra collocazione geografica. Insomma per non perderci in chiacchiere, una bella mela tosta, profumata e non trattata dará al vostro dolce un'anima (che purtroppo manca in larga parte della cucina moderna). Vi auguro come al solito un buon inizio settimana, un abbraccio e alla prossima.

Ingredienti

2-3 mele rosse

x la crema pasticcera
4 uova
4 cucchiai di farina
4 cucchiai di zucchero
1/2 litro di latte
una stecca di vaniglia

x la sfoglia
200g di farina
75 d zucchero a velo
75 g burro morbido
2 tuorli d’uovo
2 cucchiai d’acqua fredda o latte
1 pizzico di sale

Per preparare la crema unire zucchero, farina e uova in una ciotola; unire bene il tutto ed aggiungere lentamente il latte continuando a girare con una frusta e poi il tocco finale, una stecca di vaniglia aperta a metá (cosi facendo i semi si aggiungeranno alla crema e lo stelo potrá essere eliminato a fine cottura) . Cuocere a fuoco basso per qualche minuto fino ad ottenere una crema non troppo densa. Mettere da parte e lasciar raffreddare. Per la crostata distendere la pasta frolla (la cui ricetta trovate qui)in una teglia da circa 20 cm e infornare per una decina di minuti. A questo punto aggiungere la crema e le mele, precedentemente tagliate a fette sottili, e mescolate con dello zucchero di canna. Continuare la cottura in forno a 180 C per 20 minuti circa. Servire con del miele (io ho utilizzato dell'ottimo miele di castagno) e una spolverata di cacao amaro.

Remo Morretta

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lunedì, novembre 19

Colazione #3: Marmellata di arance al tè

Non c’è due senza tre. Con questa squisita marmellata intendiamo chiudere [momentaneamente!] il nostro cerchio intorno all’argomento colazione. Appuntamento importante, abbiamo visto, attimo in cui davvero possiamo gettare le basi per una giornata quanto meno all’insegna del buon umore. Questa conserva può essere tranquillamente preparata nel week end o in una di quelle sere in cui si ha un po’ di tempo a disposizione e voglia di fare. Distribuita in vasetti non troppo grandi e conservata in un luogo fresco e al buio può durare anche più di un anno. Le avvertenze, eliminati gli eccessi maniacali sulla conservazione, sono davvero poche. Lavate ed asciugate bene tappi e vasetti, usate frutta di ottima qualità e prestate attenzione alla pastorizzazione, dove eviterete che il bollore porti ad urtare i vasetti distruggendoli irrimediabilmente. Infine occhio alle bolle d’aria e il gioco è fatto. La cosa davvero importante è la marmellata. Il gusto e la consistenza. Di sicuro anche l’idea – come in questo caso – per una conserva simpatica e gustosa. Ormai sono decenni che mamme e nonne ci deliziano con le loro confetture. Sorvoliamo quindi sul “io la faccio così ed io invece colì” e stabiliamo un metodo facile, collaudato e sincero. Novembre pieno e arance sui banconi della frutta al mercato. Sole tiepido e vento gelido. Mi dicono che au marché d'Aligre a Parigi arrivano delle ottime arance dalla Sicilia. E dopo mezzogiorno svendono le casse avanzate. Una ghiotta occasione per chi fosse da quelle parti, considerato pure che costano due soldi. Tornando a noi, l’idea di usare il tè era per dare struttura e retrogusto alle arance di per sè amare e forti nell’impatto col palato. In questo modo abbiamo valutato che il sapore deciso viene ammorbidito pur rimanendo in primo piano mentre le mele fanno da letto: accomodano. A parte poi il secondo gusto percepito del tè che rende il tutto davvero interessante. Ci avviciniamo dunque al periodo natalizio. Lentamente, tra sole e piogge. Questa marmellata potrebbe stuzzicarvi nei giorni di festa dicembrini, quando al primo mattino ancora assonnati vi accingerete a prepararvi per la frenetica corsa ai balocchi dell’ultima ora. Come sempre suggerimenti & co. sono da noi graditissimi. Buona settimana a tutti e ghiotte, ghiotte colazioni!

Ingredienti

500 g di arance non trattate
500 g di mele Golden
800 g di zucchero
20 g di tè al bergamotto
2 stecche di cannella
1 limone

Lavare accuratamente le arance, asciugarle e sbucciarle asportando solo la buccia esterna. Tagliarle a metà, spremerle e versare il succo in una ciotola insieme al succo di limone. Porre le scorze in una casseruola, coprirle di acqua e cuocerle per 30 minuti. Scolarle e versare il liquido di cottura nella ciotola contenente succo d’arancia e limone. Lasciar raffreddare le scorze quindi tagliarle a julienne. Mettere in infusione il tè per 8 minuti in 9 dl di acqua bollente, filtrarlo e versarlo in una pentola. Aggiungere lo zucchero, mescolare bene e lasciare sobbollire per dieci minuti fino ad ottenere uno sciroppo. Sbucciare le mele, tagliarle a spicchi sottili e aggiungerle allo sciroppo di tè. Unire anche il succo e le scorze di arancia quindi la cannella ridotta in polvere. Cuocere a fuoco basso, mescolando spesso, per due ore circa finchè avrà raggiunto la sua consistenza. Procedere col riempire dei vasetti sterilizzati che andranno bolliti, coperti d’acqua, per almeno mezz’ora.

Stefano Tripodi & Daniela Caselli

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martedì, ottobre 30

Tortine di mele e cannella: il buon giorno si vede dal mattino [#2]!

Non molto tempo fa abbiamo aperto un capitolo sulla prima colazione che vale la pena di proseguire, stamane, riagganciandoci pure a quanto detto sabato a proposito di ritmi lenti e buoni propositi per pensare noi stessi attraverso la gastronomia e la buona tavola. Cominciamo di primo mattino: una buona tazza di latte fresco, caffè delle migliori miscele e queste squisite tortine che potremo comodamente preparare per tempo nel week end, godendone per buona parte della settimana. Una preparazione semplice e genuina che può aiutarci a cominciare bene la giornata. Il Maiale sa che molti hanno ritmi serrati e proprio non riescono a uscire dal canonico cappuccino + cornetto al bar, preso di fretta e furia prima di affrontare una giornata di lavoro. Ma, avete fatto caso a quanto dura il senso di pienezza che questo tipo di colazione regala? Io si.. e intorno alle dieci, più o meno, ogni volta ho nuovamente fame. Il consiglio è, per quanto possibile, di guadagnare un pò di tempo in più nel primo mattino, appena svegli. Di dedicare un attimo in più ad una buona colazione per vedersi sorridenti ed appagati nel resto della giornata. Del resto è un consiglio quasi banale; leggiucchiando qui e lì tra le varie riviste sempre si incappa in argomenti del genere. Ma non è mai superfluo dire che piccoli gesti come questo vanno a costruire un universo di buone abitudini che col tempo lasciano scoprire una quotidianità migliore. Pensare a pensarsi. Amare i piccoli gesti. Magari non tutti i giorni se proprio non ci riuscite, ma anche solo nel week end. Ciò che importa per noi, adesso, è ritrovare pienezza di spirito partendo dalle piccole cose. Buona giornata!

Ingredienti

250 g di mele (Golden o Stark)
1 cucchiaino di succo di limone
200 g di farina bianca
175 g di zucchero
1 cucchiaino di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 pizzico di sale
2 uova
150 g di burro morbido
7 cucchiai di latte
1 cucchiaino di zucchero a velo

Lavare e sbucciare le mele, tagliarle a dadini e irrorarle con il succo di limone. Mescolare la farina setacciata, lo zucchero, il lievito, il bicarbonato, la cannella e il sale. A battere battere le uova e incorporarvi il burro e il latte. Aggiungere un pò alla volta la miscela di farina, poi le mele e amalgamare bene l'impasto. Distribuirlo negli stampini precedentemente imburrati e infarinati, riempiendoli per 3/4. Cuocere in forno a 180° per circa mezz'ora (verificare sempre la cottura con un bastoncino di legno). Una volta raffreddati disporli su di un piatto di portata e spolverizzare con lo zucchero a velo.

Stefano Tripodi & Daniela Caselli

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